Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/45: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2024 · 28 pagine
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Pacchetto di ordinanze nel settore ambientale, primavera 2024 OSiti
dopo il ricollocamento, il sito risanato non debba essere risanato anche sul lungo termine secondo i criteri dell’OSiti (art. 9–11). Tale prova deve essere supportata da un secondo parere indipendente accessibile al pubblico. Si richiede inoltre che nel testo dell’ordinanza venga stabilito che tutti i costi legati al ricollocamento e le relative attività devono essere sostenuti dal responsabile e che, nel catasto dei siti inquinati, il sito deve continuare a figurare come sito da sorvegliare. Si richiede inoltre che le autorità esecutive pubblichino le proprie decisioni sotto forma di decisioni impugnabili specificando nel rapporto esplicativo che anche le organizzazioni ambientaliste legittimate a fare ricorso possono impugnare le decisioni delle autorità. Inoltre, nel rapporto esplicativo va inserito per quanto riguarda le esigenze relative ai siti che il ricollocamento va effettuato ad almeno 4 metri sopra il livello massimo delle acque sotterranee calcolato su un periodo di dieci anni e che fondamentalmente non è consentito ricollocare materiale nei sottosuoli porosi con un valore di permeabilità superiore a 10-3.
Non è chiara la posizione di svu|asep, che riconosce l’urgenza di possibilità di deroga nel risanamento di siti inquinati ma, al contempo, insiste perché la deroga venga presa in considerazione soltanto in «ultima ratio». svu|asep auspica che la revisione consenta di accelerare nettamente il completamento delle misure di risanamento pendenti. Al contempo, tuttavia, riprende integralmente le argomentazioni presentate dai MpA e le relative richieste di modifica in caso di adozione del progetto.
4.3.3 Proposte che esulano dal progetto / Altre proposte e osservazioni
JU propone in generale di rendere vincolante l’ecobilancio basato sul metodo della scarsità ecologica in caso di grandi progetti di risanamento (p.es. a partire da costi superiori a un milione di franchi).
Al fine di fornire capacità di discarica sufficienti in Svizzera, Ziegelindustrie Schweiz chiede che siano rivisti e semplificati i requisiti e le procedure di autorizzazione per la creazione e l’ampliamento delle discariche invece di modificare l’OSiti.
4.3.4 Valutazione dell’attuazione
4.3.4.1 Parere dei Cantoni
Sebbene accolga con favore il progetto, VD teme che possano arrivare richieste di ricollocamento di materiale maggiormente inquinato anche da progetti edili al di fuori dei risanamenti di siti inquinati. GE si impegnerà affinché la nuova disposizione venga applicata soltanto in casi eccezionali. Secondo BL occorre sviluppare un metodo in grado di valutare la capacità di eluizione delle sostanze inquinanti. CCA, FR e ZH chiedono una migliore definizione delle esigenze tecniche relative al test lisimetrico.
4.3.4.2 Parere di altri organi preposti all’esecuzione
Economiesuisse e scienceindustries chiedono un’esecuzione il più flessibile possibile senza ulteriori oneri amministrativi.