Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/45: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2024 · 28 pagine

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Pacchetto di ordinanze nel settore ambientale, primavera 2024 ORRPChim – Allegato 2.10

e autunno del 2022, tuttavia i risultati ottenuti devono ancora essere confrontati con le disposizioni rese note di recente nell’UE e saranno integrati in una prossima revisione dell’ORRPChim.

In tale contesto, il progetto contiene adeguamenti delle prescrizioni esistenti come pure nuove prescrizioni sui prodotti refrigeranti stabili nell’aria.

Le modifiche previste delle prescrizioni concernenti i prodotti refrigeranti stabili nell’aria di cui all’allegato 2.10 ORRPChim consistono in un allineamento parziale alla legislazione dell’UE e in vari adeguamenti allo stato della tecnica. Le modifiche possono essere così riassunte:

• l’immissione sul mercato di apparecchi e impianti con prodotti refrigeranti stabili nell’aria è

sottoposta a ulteriori restrizioni;

• per gli impianti con una capacità di 500 tonnellate di CO2 equivalenti viene introdotto il

requisito di un sistema di rilevazione delle perdite;

• la ricarica degli impianti con prodotti refrigeranti stabili nell’aria che presentano un

potenziale di effetto serra pari o superiore a 2500 è sottoposta a ulteriori restrizioni;

• i prodotti refrigeranti che vengono prelevati da un apparecchio o da un impianto e che non

possono più essere ricaricati sono direttamente assoggettati al diritto in materia di rifiuti.

2.2 Pareri pervenuti

Relativamente alle modifiche dell’allegato 2.10 ORRPChim sono pervenuti, nell’ambito della consultazione, complessivamente 47 pareri, tra cui quelli di 23 Cantoni, tre conferenze intercantonali o associazioni, una commissione federale, un partito politico, 13 associazioni economiche, mantello o di categoria e sei imprese.

2.3 Risultati della procedura di consultazione

2.3.1 Osservazioni generali

I Cantoni, ACCS, chemsuisse e CCA, un partito politico (PSS), due associazioni economiche (scienceindustries, swissmem), tre associazioni mantello (aeesuisse, USAM, USS) e cinque associazioni di categoria (SVK, suissetec, ICS, svu|asep, GastroSuisse) sono sostanzialmente favorevoli al progetto nell’ottica della protezione del clima.

Una commissione nazionale (ComNBC) dichiara di non avere obiezioni alle modifiche proposte dal punto di vista della protezione della popolazione, degli animali e dell’ambiente dai rischi NBC (protezione NBC).

I Cantoni, ACCS, chemsuisse e CCA sono propensi in particolare al proposto inasprimento delle disposizioni relativi ai divieti di cui all’allegato 2.10 ORRPChim. Nell’ambito dell’attuazione autonoma del diritto comunitario le modifiche sono ritenute sostanzialmente necessarie per evitare ostacoli al commercio e continuare a garantire un livello elevato di protezione dell’ambiente e della salute nell’utilizzazione di prodotti chimici; tuttavia servono anche ad adempiere gli impegni assunti dalla Svizzera nel diritto internazionale, segnatamente il Protocollo di Montreal, e dovrebbero riflettere anche gli sviluppi più recenti nello stato della tecnica. Rimangono favorevoli alla rigorosa e parallela armonizzazione prevista della normativa svizzera con quella dell’UE (regolamento europeo sul gas fluoro), tuttora in fase di progetto, quindi nel corso del processo legislativo non si esclude la necessità di modifiche puntuali.

I Cantoni, ACCS, chemsuisse e CCA suggeriscono inoltre di sintetizzare nel rapporto esplicativo le misure sinora attuate per ridurre il consumo di HFC. Dovrà essere illustrato anche l’effetto avuto dalle misure adottate e quali ulteriori effetti sono attesi dalle nuove misure proposte, in particolare per quanto riguarda l’adempimento degli impegni internazionali previsti dal Protocollo di Montreal.

I Cantoni, ACCS, chemsuisse, CCA e un’azienda specializzata (Heim AG) deplorano che la problematica delle idrofluoroolefine (HFO) e dei loro prodotti tossici di degradazione non sia stata considerata nella presente revisione.