Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/85: Modifica della legge sulla geoinformazione – Catasto delle condotte svizzero · 30 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione Modifica della legge sulla geoinformazione – catasto delle condotte svizzero

sui costi di rilevamento, rendendo necessario prevedere un periodo di transizione di diversi anni.

GE e NE chiedono lo stralcio dell’aggiunta: «nella misura in cui ciò è necessario per il

CCCH». Secondo il capoverso 2, la decisione in merito alla necessità deve essere presa dal Consiglio federale.

Capoverso 2

JU chiede che sia aggiunto che il Consiglio federale stabilisce i requisiti relativi a tale

documentazione «en accord avec les cantons» (d’intesa con i Cantoni). L’obiettivo è una responsabilità condivisa tra Confederazione e Cantoni.

HEV respinge la delega della competenza al Consiglio federale di determinare gli elementi delle condotte industriali che devono essere oggetto del CCCH. In base al principio della legalità e al fine di creare certezza del diritto, chiede che a livello di legge siano elencati in modo esplicito ed esaustivo gli elementi delle condotte industriali che devono essere oggetto del CCCH.

GEOSUISSE e SIA raccomandano di fare riferimento alla norma SIA esistente/rivista, in quanto già consolidata e collaudata nella pratica. Gli oneri di migrazione dei dati e

acquisizione di ulteriori informazioni sulle condotte sarebbe a loro avviso elevati e

sproporzionati. AES chiede che non siano imposti requisiti più elevati di quelli previsti dalla norma SIA 405.

6.5 Art. 18d – Aggregazione dei dati

AG critica il fatto che i concetti di «aggregazione dei dati» e «messa a disposizione dei dati» siano ambigui e chiede che vengano sostituiti da formulazioni più chiare. VD chiede che al posto di «Aggregazione dei dati» si utilizzi l’espressione «Transmission des données au CCCH» (trasmissione dei dati al CCCH), ritenendola più chiara e più in linea con il ruolo atteso dai Cantoni.

TG chiede se per piccoli fornitori intercantonali siano previste soluzioni divergenti. Per Lausanne è importante prevedere esplicitamente la trasmissione dei dati a un servizio centralizzato nei casi in cui la zona di approvvigionamento di un operatore di rete si estenda su più Cantoni.

UR chiede una definizione più precisa del concetto di «suolo pubblico», poiché non lo ritiene sufficientemente chiaro e teme che sussista un rischio di confusione.

EWA Uri sottolinea l’importanza di garantire l’attualità dei dati e chiede che siano aggiornati almeno trimestralmente, se non addirittura mensilmente.

GE chiede l’aggiunta di un capoverso 4 in cui sia menzionata la possibilità di delegare l’aggregazione dei dati del CCCH. NE propone di integrare la disposizione con la

formulazione: «Le canton peut déléguer à une commune le regroupement des données» (il Cantone può delegare l’aggregazione dei dati a un Comune).

NE chiede che siano previste possibilità di sanzione qualora un proprietario non fornisca i dati richiesti. Inoltre, propone di aggiungere che, su richiesta del Cantone, la Confederazione imponga ai proprietari di rete l’attuazione del CCCH. AG chiede quali siano le conseguenze per gli operatori e i proprietari di rete in caso di mancato adempimento dei rispettivi obblighi.

L’aeroporto ZH chiede l’integrazione di un nuovo capoverso: «Ausgenommen von der Lieferpflicht nach Absatz 2 sind die vom Bundesrat definierten kritischen Infrastrukturen von nationaler Bedeutung.» (sono escluse dall’obbligo di fornitura di cui al capoverso 2 le