Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/85: Modifica della legge sulla geoinformazione – Catasto delle condotte svizzero · 30 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 23Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati della consultazione Modifica della legge sulla geoinformazione – catasto delle condotte svizzero
TG chiede per il CCCH il livello di autorizzazione di accesso A. AI e BE ritengono che l’onere per l’implementazione del livello di autorizzazione di accesso B non sia giustificato. Questo livello non consente di escludere l’uso improprio dei dati per finalità diverse e non giustifica gli oneri amministrativi e tecnici supplementari. Per contro, si potrebbero prevenire eventuali danni stabilendo che il contenuto del catasto delle condotte è considerato noto. La
Confederazione è invitata a riesaminare questa possibilità. AG critica il fatto che per le richieste individuali sia sufficiente registrare il numero di cellulare, sottolineando come ciò non sia in linea con il livello di autorizzazione di accesso B. AR, BL, SO e ZH concordano con il previsto livello di autorizzazione di accesso B, specificando l’importanza per i Cantoni di poter bloccare determinati utenti sul proprio territorio. L’UDC ritiene importante che, vista la presenza di dati privati, queste informazioni sensibili non siano accessibili al pubblico e siano sufficientemente protette.
NE chiede alla luce di quale base legale l’accesso al CCCH debba essere gratuito.
UR chiede che l’affermazione secondo cui la Confederazione non è autorizzata a imporre ai Cantoni e ai Comuni norme sulla tenuta dei propri catasti delle condotte sia inserita per analogia nella legge sulla geoinformazione.
7.5 Cifra 3.2 – Coordinamento dei compiti e delle finanze
JU chiede che la Confederazione sostenga soltanto la documentazione di reti per le quali finora non sussisteva alcun obbligo.
7.6 Cifra 3.3 – Questioni concernenti l’implementazione
ZG chiede che al momento della consultazione venga presentato il contenuto di massima delle ordinanze esecutive.
BE e IGS chiedono che venga indicato espressamente cosa si intende nel concreto con infrastrutture critiche e la relativa protezione.
BE, BL, NW, SIA e IGS sottolineano che se la norma SIA 405 non venisse applicata, il flusso e la trasformazione dei dati risulterebbero inevitabilmente più complicati. FR è
sorpreso che non sia ancora stato raggiunto un accordo definitivo con SIA. AI, SG, SO, ZG, TNS e Swissgrid sono favorevoli all’applicazione della norma SIA 405. BL chiede
chiarimenti vincolanti su quando entrerà in vigore la revisione della norma SIA 405 e auspica fortemente che essa sia liberamente accessibile. ZG chiede che ci si assicuri che eventuali deviazioni dalla norma non portino a successivi aggiornamenti manuali. GE si rammarica della prevista applicazione della norma SIA 405, che ritiene obsoleta. Inoltre, ciò non
garantirebbe a suo avviso l’indipendenza del sistema.
TI chiede di approfondire in maniera più trasparente le ricadute dei costi in fase di
realizzazione del CCCH. NW sottolinea che è difficile stimare le conseguenze concrete sul piano organizzativo e finanziario per il Cantone.
7.7 Art. 3 cpv. 1 lett. k–n
ZG fa notare che il termine «fluidi» include anche i gas e invita a precisarlo. Richiama inoltre l’attenzione sul fatto che tra le condotte industriali rientrano non solo quelle di
approvvigionamento e smaltimento, ma anche, ad esempio, quelle delle centrali
idroelettriche.
7.8 Articolo 18a
GR solleva la questione della responsabilità in caso di informazioni catastali incomplete o errate e chiede chiarimenti in merito.
SZ chiede spiegazioni in merito alla nozione di «relative infrastrutture».