Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/85: Modifica della legge sulla geoinformazione – Catasto delle condotte svizzero · 30 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione Modifica della legge sulla geoinformazione – catasto delle condotte svizzero
7.14 Cifra 5.2 – Impatto su Cantoni e Comuni e sui centri urbani, le agglomerazioni e le regioni di montagna
DCPA non comprende il fabbisogno di risorse illustrato e chiede stime dettagliate dei costi. BE, BL, TG, GEOSUISSE, IGS e SIA riterrebbero utile ricevere ulteriori indicazioni sulla stima forfettaria dei costi operativi d’esercizio a carico dei Cantoni. In particolare, auspicano informazioni sulla composizione di tale importo e sulle voci di costo comprese (incl. costi del personale, costi dei Comuni e costi degli uffici di gestione dei dati). GR, SBS e STV
chiedono una revisione sostanziale della stima dei costi. A loro avviso occorre stimare con maggiore precisione quali siano le spese effettive dei Cantoni e dei Comuni nonché chiarire come si intenda tenere conto della diversa situazione dei Cantoni che hanno già investito nella realizzazione di un catasto delle condotte rispetto a quelli che non lo hanno fatto.
Considerata la complessità dell’argomento e l’eterogeneità della situazione attuale, i costi vengono giudicati nettamente troppo bassi. Anche LU e UR criticano la scarsa trasparenza in merito alla stima dei costi e chiedono che siano illustrate le basi su cui si fondano i costi presunti per i Cantoni nonché i criteri di ripartizione dei costi tra i singoli Cantoni. BS reputa che la stima dei costi sia piuttosto ottimistica e che le basi di calcolo siano notevolmente semplificate. VS ritiene che la proposta di finanziamento sia troppo bassa e che il contributo federale sia insufficiente. Per NE e ZH la ripartizione dei costi prospettata non è accettabile. Il CCCH è una proposta della Confederazione, che dovrebbe quindi anche farsi carico dei relativi costi. ZH chiede che la Confederazione sia tenuta a cofinanziare almeno i costi aggiuntivi rispetto ai catasti cantonali esistenti.
AI accoglie con favore la regolamentazione proposta in materia di finanziamento. Tuttavia, ritiene che il fabbisogno di risorse prospettato non sia affatto motivato e ne contesta l’entità. Osserva che tutti i Cantoni dispongono già di catasti delle condotte più o meno completi e che l’investimento richiesto per uniformarli sarebbe pertanto sostenibile e notevolmente più basso.
ACS esprime riserve in merito all’onere a carico dei Comuni previsto nella stima dei costi presentata. Sottolinea che il carico di lavoro dei Comuni non è da sottovalutare e che le condizioni di partenza differiscono sensibilmente da un Comune all’altro. UR osserva che, date le peculiarità locali, la spesa stimata per i Comuni di UR è troppo bassa. Anche OW prevede maggiori spese per i Comuni e gli operatori di rete. Inoltre, esprime dubbi sul fatto che la Confederazione disponga effettivamente di risorse finanziarie sufficienti per garantire il finanziamento previsto.
Geoterra sottolinea che per alcuni Comuni il CCCH offre un valore aggiunto limitato, in particolare laddove esiste già un catasto cantonale delle condotte, la cui realizzazione ha comportato costi a carico dei Comuni. Ritiene pertanto importante garantire che
l’introduzione del CCCH non comporti costi aggiuntivi sostanziali per i Comuni.
AG chiede precisazioni sull’elenco degli operatori di rete richiesto ai Comuni. In particolare, ritiene necessario stabilire concretamente le modalità di rilevamento degli operatori di rete, in modo che uno stesso proprietario o operatore di rete sia censito sempre allo stesso modo. Inoltre, i dati del CCCH dovrebbero essere allineati a quelli del registro, prevedendo ad esempio un apposito servizio di controllo.
TI chiede che il modello di dati sia tradotto nelle tre lingue ufficiali.
7.15 Cifra 6.8 – Protezione dei dati
BE, GEOSUISSE, IGS e SIA chiedono che venga indicato esplicitamente se si applica la legge federale sulla protezione dei dati o quella dei Cantoni interessati. Inoltre, in questo capitolo andrebbe menzionato anche l’elenco degli operatori di rete, soprattutto alla luce del fatto che contiene nomi di persone fisiche (proprietari di condotte private).