Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/85: Modifica della legge sulla geoinformazione – Catasto delle condotte svizzero · 30 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione Modifica della legge sulla geoinformazione – catasto delle condotte svizzero

GR chiede che si garantisca che i Cantoni ricevano i dati che vengono forniti al servizio centralizzato, affinché possano integrarli nel proprio catasto delle condotte.

NE chiede come si debba procedere nel concreto se le persone responsabili non forniscono i dati richiesti.

JU chiede che si precisi che l’obbligo di iscrizione nell’elenco degli operatori di rete

strutturato per Comuni incomba agli operatori di rete.

7.12 Articolo 18f

BS ritiene che il controllo dell’identità non sia idoneo alla concessione dell’accesso. Sarebbe inoltre auspicabile armonizzare l’uso e il perfezionamento dei dati a livello nazionale.

BL ricorda che nei Cantoni di confine operano anche imprese edili estere e che questo deve essere considerato in termini di accesso. Sottolinea inoltre che un numero di cellulare non può essere attribuito in modo univoco a una persona. Infine, chiede che il download dei dati venga limitato.

SG chiede di esaminare e spiegare se l’accesso sia possibile con tecnologie più moderne, più sicure e più allineate ai processi di e-government.

OW si chiede se la regolamentazione a livello di ordinanza di tali diritti di ricorso delle

autorità, come lascia intendere il rapporto esplicativo, sia sufficiente. In ogni caso nella LGI, come legge in senso formale, dovrebbe essere disciplinato il diritto di swisstopo di ricorrere contro le decisioni cantonali concernenti la concessione e il rifiuto dell’accesso al CCCH.

JU chiede che, se la gestione dell’accesso continuerà a essere centralizzata e affidata alle autorità pubbliche, essa dovrà essere finanziata dagli operatori di rete.

7.13 Cifra 5.1 – Ripercussioni per la Confederazione

BE, BL, GEOSUISSE, IGS e SIA richiedono spiegazioni più dettagliate e concrete, affinché i Cantoni possano valutare con chiarezza l’entità del contributo federale previsto per

l’allestimento e l’esercizio. In particolare, deve essere chiaro se esista una scala in base alla superficie e/o al numero di abitanti dei Cantoni e cosa possano aspettarsi i Cantoni che hanno già istituito un catasto delle condotte.

TI richiama l’attenzione sulle ripercussioni finanziarie di questo nuovo compito per il

Cantone. A suo avviso, i costi che ne derivano sarebbero difficili da interpretare, così come la chiave di ripartizione, che andrebbe rivista a favore dei Cantoni.

SZ chiede di formulare come obbligo il previsto aumento del budget globale di swisstopo destinato ai costi d’esercizio ricorrenti. A suo avviso, il finanziamento non dovrebbe gravare sul credito della misurazione ufficiale o del Catasto RDPP, poiché le risorse federali

destinate alla misurazione ufficiale sono già oggi insufficienti. Propone pertanto che il

fabbisogno finanziario per il catasto delle condotte svizzero sia gestito dalla Confederazione con una nuova e distinta posizione creditizia, trattandosi di un compito a sé stante. Anche FR chiede un finanziamento indipendente dal credito di trasferimento destinato alla misurazione ufficiale e al Catasto RDPP.

SG chiede che venga precisato che nei primi anni il fabbisogno finanziario sarà nettamente superiore a quello degli anni 2030–2033. Di conseguenza, occorre verificare se i crediti di trasferimento possano essere aumentati di conseguenza negli anni 2028–2029.

OW osserva che per quanto riguarda la partecipazione ai costi da parte della

Confederazione vengono fornite diverse indicazioni contraddittorie.