Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/85: Modifica della legge sulla geoinformazione – Catasto delle condotte svizzero · 30 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione Modifica della legge sulla geoinformazione – catasto delle condotte svizzero
strutturato come nuovo compito comune, sul modello della misurazione ufficiale e del
Catasto RDPP, che hanno già dato buona prova di sé.
SH sostiene l’avamprogetto.
SO accoglie sostanzialmente con favore la realizzazione di un CCCH, ritenendola idonea a soddisfare l’esigenza di una migliore documentazione del sottosuolo. Sottolinea tuttavia che la Confederazione deve esercitare le proprie competenze con moderazione e garantire il rispetto della costituzionalità. Questo aspetto dovrebbe essere considerato anche nella scelta del modello organizzativo.
SZ accoglie sostanzialmente con favore gli orientamenti e gli obiettivi dell’avamprogetto posto in consultazione, pur vedendo potenziale di miglioramento in determinati dettagli.
TG accoglie con favore l’introduzione di un CCCH.
TI accoglie con favore l’avamprogetto posto in consultazione. Da un punto di vista tecnico, ritiene che la proposta di modifica di legge abbia un buon grado di maturità e rifletta gli sforzi profusi negli ultimi anni da tutti gli attori coinvolti. L’orientamento della modifica di legge risponderebbe anche a una necessità del Cantone Ticino, dove al momento non è possibile un accesso centralizzato e standardizzato ai dati sulle sottostrutture e le canalizzazioni. Uno strumento come il CCCH apporterebbe considerevoli vantaggi in termini di risorse e di trasparenza lungo tutto l’arco di un progetto di costruzione su suolo pubblico. Ciò che
richiederebbe maggiore chiarezza sono le conseguenze finanziarie a carico del Cantone nell’ambito di questo nuovo compito.
UR approva fondamentalmente gli orientamenti e gli obiettivi dell’avamprogetto, ma ritiene che l’attuale catasto cantonale delle condotte non dovrebbe essere limitato dal punto di vista funzionale o giuridico da un CCCH.
VD ritiene l’introduzione di un CCCH necessaria e opportuna, ma respinge l’avamprogetto posto in consultazione nella sua forma attuale. In VD l’accesso ai dati delle reti di
approvvigionamento e smaltimento è già ampiamente agevolato e il valore aggiunto sarebbe quindi limitato. Il Cantone considera pertanto indispensabile che la realizzazione di questo progetto rimanga il più semplice possibile, tenendo conto delle notevoli differenze esistenti tra i Cantoni. Per quanto riguarda la realizzazione, ci sarebbero ancora troppi punti in
sospeso.
VS accoglie sostanzialmente con favore l’avamprogetto. Attualmente il Cantone non dispone di una base legale estesa a tutto il territorio cantonale per il rilevamento di dati sulle reti sotterranee.
ZG è fondamentalmente d’accordo con gli orientamenti e lo scopo dell’avamprogetto posto in consultazione. Esprime tuttavia delle riserve, in particolare riguardo alla forma organizzativa proposta, ponendo l’accento sul fatto che è già operativo un catasto cantonale delle
condotte. La Confederazione dovrebbe limitare la regolamentazione allo stretto necessario, così da contenere al minimo l’onere aggiuntivo per gli stakeholder a tutti i livelli.
ZH è fondamentalmente d’accordo con l’orientamento dell’avamprogetto posto in
consultazione, ma esprime delle riserve circa la necessità di stabilire questa fattispecie come compito federale, che non reputa né chiara né comprensibile. Circa la metà dei Cantoni, tra cui lo stesso ZH, dispone già di un catasto cantonale delle condotte. Sarebbe quindi
sufficiente obbligare tutti i Cantoni a gestire un catasto delle condotte, limitandosi a garantire l’accesso centralizzato e a stabilire alcune direttive tecniche. Alla Confederazione
mancherebbe inoltre la base costituzionale per svolgere attività di più ampio respiro.
Pertanto, il Cantone ritiene che il modello organizzativo debba essere riesaminato nel suo complesso.