Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/73: Legge federale sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio (Telelavoro) · 26 pagine
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1 Situazione iniziale
La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) attua l’iniziativa
parlamentare Burkart 16.484 «Maggiore libertà organizzativa in caso di lavoro da casa». La
consultazione è durata dal 10 settembre al 10 dicembre 2024.
Con le modifiche di legge proposte, la Commissione intende tenere conto dell’evoluzione avvenuta nel mondo del lavoro e istituire condizioni quadro più flessibili per il telelavoro. I lavoratori disporranno di un più ampio margine di manovra, a tutto vantaggio della conciliabilità tra professione e famiglia. Il progetto della Commissione prevede di aumentare il periodo di tempo massimo entro il quale è
possibile svolgere il lavoro diurno e serale da 14 a 17 ore e di consentire il disbrigo di incarichi di lavoro occasionali la domenica. Allo stesso tempo sarà sancito il diritto all’irreperibilità. Per garantire coerenza al diritto del lavoro nel suo insieme, la Commissione propone di non modificare unicamente la legge sul lavoro (LL), ma anche il Codice delle obbligazioni (CO). Essa sottopone le modifiche del CO in una variante.
Il progetto prevede una revisione della legge sul lavoro e, come variante, un’ulteriore revisione del CO.
Il presente rapporto sui risultati della procedura di consultazione riporta nella prima parte i pareri
concernenti le modifiche della legge sul lavoro e nella seconda quelli relative al CO.
2 Pareri pervenuti
Nell’ambito della procedura di consultazione sono pervenuti 71 pareri. 26 Cantoni e AUSL/AIPL, sette partiti, sette organizzazioni mantello e 30 ulteriori cerchie interessate si sono espresse in merito.
Tra i Cantoni, sette accolgono con favore la revisione (AI, AG, AR, LU, SH, SZ, ZG). In linea di
principio, 19 Cantoni e AUSL/AIPL (parere congiunto) accolgono con favore una regolamentazione delle condizioni quadro per il telelavoro, anche se alcuni con riserve e con proposte di modifica del progetto (BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, NE, NW, OW, SG, SO, TG, TI, UR, VD, VS, ZH).
Tra i partiti, UDC sostiene il progetto incluse le modifiche ai singoli aspetti del CO. PLR è molto
favorevole alle richieste formulate dall’iniziativa parlamentare, ma ritiene che il progetto sia troppo complicato. PVL sostiene il progetto, tuttavia respinge le richieste della minoranza. Alleanza del Centro e PEV accolgono il progetto, ma esprimono riserve. PS e Verdi respingono il progetto.
Tra le organizzazioni mantello, una accoglie con favore la revisione nella forma proposta (SAB). In linea di principio, due (Società svizzera degli impiegati di commercio, Travail.suisse) accolgono con favore una regolamentazione normativa, ma formulano proposte di modifica. Due (USI, usam)
sostengono la revisione della legge sul lavoro (fatte salve le varie proposte di modifica), ma respingono l’inserimento del telelavoro nel CO. Una (USS) respinge in toto la revisione in entrambi le varianti proposte.
Delle altre cerchie interessate, in linea di principio, 17 accolgono la revisione, alcune delle quali con riserva e proposte di modifica (Zürcher Handelskammer, Forum PMI, SwissAccounting, Genève
aéroport, Handel Schweiz, Partito Parat, AIHK, VZH, SSPH+, Swiss TPH, Public Health Schweiz,
transfair, FER, SWICO, Freichkirchen.ch, syna, WalderWyss). 11 partecipanti rifiutano la revisione nella forma in cui è stata presentata (Arbeitgeber Banken, BERNMOBIL, SSMT, Sonntagsallianz, SEA, asib, Université de Genève, SEV, swissstaffing, SSP, Unia).
SUVA e Associazione dei Comuni Svizzeri si sono rifiutate di esprimersi in merito, nonostante siano state esplicitamente invitate a farlo.
L’elenco dei pareri ricevuti è riportato nel punto sette.
SECO-D-9C3E3401/568