Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/73: Legge federale sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio (Telelavoro) · 26 pagine
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3 Modifiche della legge sul lavoro
3.1 Osservazioni generali di Cantoni, AUSL e AIPL
AUSL e AIPL accolgono la proposta di rendere più dinamiche le condizioni quadro per il telelavoro. Tuttavia, il progetto contiene una serie di ambiguità, solleva diversi interrogativi di natura giuridica e comprende varie questioni aperte concernenti l’esecuzione. L’adeguamento alle direttive è già oggi troppo impegnativo e oneroso. Pertanto, non è il caso di rendere ancora più difficoltoso il conformarsi delle aziende a quanto previsto e l’esecuzione da parte delle autorità, in quanto procedure già
complesse. È necessario garantire che lavoro e vita privata dei lavoratori siano adeguatamente separati e che non si producano effetti indesiderati sulla salute di questi ultimi. AUSL e AIPL richiedono una stretta collaborazione con le autorità cantonali per sviluppare ulteriormente una soluzione
ragionevole, praticabile e sostenibile dal punto di vista finanziario. Nel rapporto esplicativo si fa più volte menzione del fatto che i lavoratori che nell’ambito del telelavoro lavorano da casa possono organizzare il proprio tempo di lavoro in maniera più flessibile. Tuttavia, nessuna delle disposizioni del progetto prevede che la prestazione lavorativa sia fornita da casa.
In generale, AG, BL, FR, GE, GR, JU, LU, NE, NW, SG, TG, UR, VD e ZH accolgono il progetto;
tuttavia, temono un aumento del rischio per la salute degli occupati, fattore non trascurabile, ed esprimono riserve in tal senso.
BE, OW e VS non sostengono il progetto, pur condividendone gli obiettivi. Tuttavia, ritengono che si debba garantire una chiara distinzione tra lavoro e vita privata. La protezione dei lavoratori non deve venire indebolita.
GL chiede se sia necessario agire a livello normativo in questo ambito. Il rischio di mettere in pericolo la salute dei collaboratori rappresenta lo svantaggio del progetto.
LU si esprime a favore di un’attuazione generale della flessibilizzazione delle direttive concernenti la durata del lavoro e del riposo. Tuttavia, la loro applicazione non deve limitarsi solo al telelavoro e a un ristretto gruppo di lavoratori.
BE, BS, GL, GR, VD e VS ritengono ci siano delle ambiguità da chiarire.
ZG è dell’avviso che le modifiche previste siano già effettive nel concreto.
La questione della variante
ZG e GE sono a favore delle modifiche alla legge sul lavoro e al CO.
BE, GR, NW, OW, SG, SZ e UR sono contrari alle modifiche previste al CO.
Difficoltà nell’esecuzione
GL, SH e ZG prevedono un aumento dei costi di ispezione. Ritengono che i Cantoni debbano essere coinvolti per tempo nell’elaborazione delle disposizioni dell’ordinanza o delle relative direttive, così come tutte le parti interessate (SECO, Cantoni, datori di lavoro). Gli ispettorati del lavoro devono essere formati in maniera mirata alle nuove tecnologie (GL, OW).
Al fine di consentire un’efficace attuazione delle nuove disposizioni, è necessario combinare tra loro sostegno statale, coinvolgimento dei datori di lavoro e impiego di moderne tecnologie (GL, SH).
Dato che non è possibile effettuare controlli in loco, si dovranno sviluppare strumenti di sorveglianza digitali, o tali controlli dovranno essere resi possibili nelle postazioni di telelavoro (GL). AI, SH e SZ si oppongono ai controlli, soprattutto in loco. Per NE e VD il controllo dell’osservanza delle disposizioni della legge sul lavoro e delle sue ordinanze d’esecuzione sono intrinsecamente complessi. Si teme quindi che l’introduzione di prescrizioni renderà questo controllo ancora più complicato nella pratica.
3.2 Osservazioni generali dei partiti
UDC sostiene il progetto, inclusa la variante che prevede di apportare modifiche circostanziate al CO. La flessibilizzazione prevista non è altro che un adeguamento della legge sul lavoro alle mutate necessità della società e dell’economia. Si tratta in sostanza di un’estensione del principio di flessibilità nel mercato del lavoro.
PS e Verdi respingono in toto le modifiche alla legge sul lavoro e al CO, in quanto non ravvisano alcuna necessità di una nuova regolamentazione nell’ambito del telelavoro. Ritengono la legge sul 5/26