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Consultazione 2025/107: Attuazione a livello di ordinanza della revisione della legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl) concernente la riserva di energia elettrica · 23 pagine
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Ordinanza «%ASFF_YYYY_ID»
4. verifica dei piani pluriennali della società nazionale di rete.
b. all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) per la prevenzione dei pericoli e la modellizzazione dei deflussi;
c. all’Ufficio federale dell’energia (UFE) per gli scopi seguenti:
1. per l’alta vigilanza sugli impianti di accumulazione,
2. come base per la statistica dell’elettricità e la statistica degli impianti idroelettrici.
Art. 4a
1I costi sostenuti dai gestori di rete, dai produttori e dai gestori di impianti di stoccaggio per la preparazione e l’esecuzione delle misure secondo l’articolo 1 nonché per il monitoraggio dell’elettricità secondo gli articoli 1a e 1b sono considerati costi di rete computabili secondo l’articolo 15a capoverso 1 lettera a LAEl.
2Primo periodo abrogato. I costi devono figurare nella fattura come parte dei costi assunti solidalmente di cui all’articolo 12 capoverso 2 lettera g LAEl.
2. Ordinanza del 30 novembre 201221 sulla riduzione delle emissioni di CO2
Art. 41 cpv. 1tere cpv. 3
1terUn gestore di centrali elettriche di riserva ai sensi dell’ordinanza del 1° luglio 2027 sulla costituzione di una riserva di energia elettrica (ORiEl) non può chiedere deroghe di cui ai capoversi 1 e 1bis.
3Se le emissioni di gas serra degli impianti superano le 25 000 tonnellate di CO eq
2 nell’arco di un anno, il loro gestore entra nuovamente a far parte del SSQE a decorrere dall’inizio dell’anno successivo. Non sono prese in considerazione le emissioni dei gruppi elettrogeni di emergenza e degli impianti di cogenerazione provocate dalla produzione di energia elettrica a seguito di un prelievo dalla riserva secondo l’ORiEl.
Art. 46c Rimborso dei costi supplementari per l’obbligo di utilizzare un
determinato vettore energetico
1Se un gestore di impianti è tenuto, ai sensi dell’articolo 19b della legge sul CO , a
2 utilizzare un determinato vettore energetico che provoca emissioni di gas serra superiori a quelle che si sarebbero prodotte senza il cambiamento di combustibile e se la quantità di diritti di emissione assegnati a titolo gratuito non è sufficiente a coprire tali emissioni di gas serra, i costi per i diritti di emissione supplementari che si sono resi necessari possono essere rimborsati, su richiesta, se il gestore dimostra di subire un pregiudizio importante e non ragionevolmente esigibile a causa del cambiamento di vettore energetico. Tale pregiudizio sussiste se: