Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/14: Modifica delle ordinanze relative alla legge sui trapianti · 18 pagine

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Per le lettere a–e sono registrati gli stessi dati di quelli concernenti le persone che necessitano di un organo o ne hanno ricevuto uno (v. al riguardo il commento al n. 1.1).

Lettera f: il prelievo di organi da persone decedute può essere effettuato anche in ospedali che non siano un centro di trapianto, pertanto sono registrati anch’essi.

Lettera g: così come per i riceventi, anche per i donatori viene registrato il tipo di donazione, quindi una donazione non dedicata a persone iscritte nella lista d’attesa, una donazione dedicata a una determinata persona o una donazione nell’ambito del programma di trapianto incrociato tra vivi. È indicato anche se si tratta di una donazione da parte di una persona vivente o deceduta. In questo secondo caso si distin- gue se il decesso del donatore è avvenuto a seguito di un grave danno cerebrale o di un arresto circo- latorio persistente. Nel caso della donazione da parte di persone viventi è inoltre indicato se si tratta di un caso speciale di donazione samaritana secondo l’articolo 34 AP-OTx.

Lettera h: sono registrati gli organi prelevati e la data del prelievo. Mentre per le donazioni da parte di persone viventi viene prelevato un solo organo (generalmente un rene), in quelle che avvengono dopo il decesso ne sono prelevati in media tre. Deve essere registrato anche se un organo, messo a disposi- zione da un donatore, non ha potuto essere prelevato o utilizzato ad esempio perché è stato scoperto un tumore solo al momento del prelievo.

2. Dati utilizzati per la procedura di attribuzione:

Per la procedura di attribuzione ai sensi della presente ordinanza e dell’OAttO-DFI sono necessari, oltre ai dati generali di cui al numero 1, altri dati specifici.

2.1 su persone iscritte nella lista d’attesa e sui riceventi:

Occorrono diversi dati per garantire che le persone iscritte nella lista d’attesa ricevano offerte di organi il più possibile idonei e quindi possa essere stabilita la graduatoria ai fini dell’attribuzione.

Lettera a: occorre indicare se la persona iscritta nella lista d’attesa ha lo stato «attivo» o «inattivo» (v. commento all’art. 10). Solo le persone con lo stato «attivo» possono partecipare all’attribuzione.

Lettera b: affinché una persona possa partecipare all’attribuzione, occorre conoscere l’organo di cui ne- cessita.

Lettera c: se una persona iscritta nella lista d’attesa è in pericolo di morte, il centro di trapianto attribuisce lo stato «urgent». Per la maggior parte degli organi l’urgenza dal punto di vista medico è il primo criterio da utilizzare nel calcolo della graduatoria.

Lettera d: anche il tempo d’attesa svolge un ruolo nella determinazione della graduatoria. Nell’attribu- zione dei reni l’inizio della dialisi è uno dei parametri per calcolare il tempo d’attesa.

Lettera e: per valutare l’efficacia di un trapianto dal punto di vista medico occorrono altri dati, tra cui la malattia sottostante (n. 1). Per evitare il rigetto di un organo, le caratteristiche tissutali (n. 3) del donatore e del ricevente devono corrispondere. Anche gli anticorpi anti-HLA e il valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello (valore cPRA) (n. 4) servono a quantificare il rischio di rigetto, per cui è importante pure il risultato del test di compatibilità (n. 5), chiamato test incrociato, che rivela se il tessuto del donatore è compatibile con quello del paziente. Per alcuni organi, come il cuore, è molto importante che coincidano l’altezza e il peso (n. 2) del donatore e del ricevente. Al momento dell’attribuzione sono presi in conside- razione anche il risultato del test per l’identificazione di agenti patogeni ed eventualmente il consenso a un trapianto con rischio elevato di trasmissione di patologie (n. 6; cfr. art. 11 cpv. 2). Un organo di una persona positiva al test dell’HIV può essere attribuito soltanto a una persona a sua volta sieropositiva iscritta nella lista d’attesa. Gli organi di donatori infetti dal virus di Epstein-Barr (EBV) tendono a essere attribuiti preferibilmente a persone a loro volta positive a questo virus. L’OAtOr-DFI enuncia i criteri di attribuzione dettagliatamente per ogni organo. Per l’attribuzione del fegato, ad esempio, valori di labora- torio tra cui la bilirubina o la creatinina contribuiscono a valutare l’urgenza del trapianto dell’organo (n. 7).

Lettera f: per ogni persona in lista d’attesa, nel SOAS è annotato quando è stata inserita nel processo di attribuzione e quale posizione occupa. Inoltre vi figura se il centro di trapianto ha ricevuto un’offerta di organi per la persona in questione e se ha accettato o rifiutato l’offerta.