Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/35: Legge federale sul sostegno alle esposizioni nazionali (LSEN) (Originario : Nuova legge federale sulla promozione delle esposizioni nazionali [LPEN]) · 25 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

pianificazione e un preventivo. Come può la Confederazione aspettarsi che dei privati investano in un progetto senza garanzia di realizzazione, ma per il quale sarebbero chiamati a rispondere illimitatamente? Con le modalità di finanziamento e le responsabilità previste dall’avamprogetto non sarebbe più possibile realizzare esposizioni nazionali. Se la Confederazione non fornisce una garanzia di deficit, la legge deve quantomeno stabilire che nel calcolo dei costi imputabili siano previste sufficienti riserve.

Alcune città chiedono che la Confederazione fornisca una garanzia di deficit per assicurare la necessaria pianificazione finanziaria e la sicurezza d’investimento. Bisogna pertanto sottoporre al Parlamento una legge che preveda una garanzia di deficit a carico della Confederazione (UCS). BL, JU e SO chiedono che ciò venga specificato in un’ordinanza. BS chiede inoltre che la garanzia di deficit non sia esclusa e che sia chiaramente regolamentata in un’ordinanza.

Secondo BE, la Confederazione dovrebbe anche impegnarsi a partecipare per almeno il 50 per cento a una garanzia di deficit. Anche AG condivide questa richiesta. Per il Cantone, l’esclusione della garanzia di deficit è riconducibile all’esperienza maturata con l’Expo.02, ma fa notare che il presente avamprogetto riduce già i rischi assunti a suo tempo (art. 4, 9 e 12). Inoltre, l’articolo 2 dell’avamprogetto prevede anche una serie di obiettivi e condizioni vincolanti per il versamento degli aiuti finanziari. Il Consiglio federale dovrebbe anche essere disposto a compensare gli eventuali deficit se il progetto raggiunge le tappe e soddisfa gli obiettivi prestabiliti. Il Consiglio federale non può pretendere che i Cantoni e i Comuni si assumano interamente la garanzia di deficit, soprattutto perché – nonostante il finanziamento paritario

– non hanno gli stessi diritti per quanto riguarda la nomina della giuria e il processo decisionale per una futura esposizione nazionale. Un certo margine di rischio imprenditoriale non può essere evitato con un progetto della portata di un’esposizione nazionale.

Muntagna non cita esplicitamente la garanzia di deficit. Tuttavia, nella sua proposta di formulazione dell’articolo 8 capoverso 2 la frase in questione manca, pur non essendo stata eliminata esplicitamente come nel caso delle altre proposte di Muntagna.

4.5. Commenti sul processo di verifica e selezione

4.5.1 In generale

BS accoglie con favore lo svolgimento di una procedura di selezione in presenza di diversi progetti.

Vista la rilevanza nazionale di un evento di questa portata, BE chiede che la gestione del processo di selezione e l’effettiva competenza decisionale spettino alla Confederazione e non seguano l’approccio dal basso verso l’alto. Il Cantone sottolinea inoltre che, dal punto di vista cantonale, la tempistica delle votazioni popolari è un punto particolarmente critico. Poiché il cofinanziamento da parte dei Cantoni e dei Comuni promotori richiederebbe con ogni probabilità un credito d’impegno per un importo tale da comportare una votazione popolare, questa tempistica è un aspetto centrale della pianificazione politica. Ai fini di una maggiore flessibilità, l’avamprogetto lascia volutamente aperta la questione se queste votazioni debbano avvenire prima o dopo la decisione di selezione definitiva da parte del Consiglio federale. Questo rappresenta una sfida strategica: se la votazione viene indetta troppo presto, c’è il rischio che la popolazione respinga il progetto e che questo non possa essere sovvenzionato dalla Confederazione. Una votazione più in là nel tempo, dopo che la Confederazione ha promesso il suo sostegno, potrebbe esercitare un’immensa pressione sul Cantone o sui Cantoni ospitanti. Il processo non va quindi strutturato in modo tale da trasferire i rischi politici e l’onere decisionale soprattutto sui Cantoni.

Anche Ex-Expo.02 sottolinea questo aspetto: l’associazione sostiene che la proposta potrebbe significare, tra l’altro, che i Cantoni e i Comuni dovrebbero indire votazioni sui crediti d’impegno a copertura dei costi di pianificazione prima che il Consiglio federale abbia emanato un’ordinanza. I rischi finanziari iniziali, prima della decisione di principio della Confederazione, sono quindi troppo elevati. Ex- Expo.02 descrive inoltre la procedura come un processo a vuoto, costoso e dispendioso in termini di tempo per gli enti promotori. Questo partecipante osserva inoltre che mancano i criteri di selezione usati