Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/35: Legge federale sul sostegno alle esposizioni nazionali (LSEN) (Originario : Nuova legge federale sulla promozione delle esposizioni nazionali [LPEN]) · 25 pagine

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dal Consiglio federale per prendere la decisione di principio e selezionare il progetto vincitore. Questo potrebbe ostacolare lo sviluppo dei progetti. Il fatto che l’avamprogetto preveda risorse finanziarie per i servizi federali responsabili viene commentato positivamente.

Anche Muntagna valuta la procedura con occhio critico: comporta troppo lavoro e consuma troppe risorse finanziarie. Sarebbe più efficiente effettuare una preselezione sulla base di un’idea iniziale con una bozza di progetto prima di elaborare lo studio di fattibilità con tutti i dettagli. Non avrebbe senso far spendere tutte queste risorse agli enti promotori.

Secondo Svizra27, la procedura prevede requisiti tanto complessi da pregiudicare la realizzazione di ogni futura esposizione nazionale: nessuno è disposto a investire in mancanza di una sicurezza finanziaria.

4.5.2 Ruolo dei Cantoni e della CdC

VD è soddisfatto del principio di partenariato tra Confederazione e Cantoni. NSE accoglie favorevolmente il coinvolgimento dei Cantoni, una circostanza che pone l’accento sull’aspetto nazionale.

CdC è d’accordo che la legge preveda un ruolo attivo per sé stessa. Questo rifletterebbe l’approccio globale, secondo cui la realizzazione di una futura esposizione nazionale è possibile solo con il sostegno della Confederazione e dei Cantoni. La Conferenza è tuttavia sorpresa di non essere stata consultata prima sull’avamprogetto. Approva comunque che la giuria dovrà essere nominata dal Consiglio federale dopo aver sentito la CdC. Si tratterebbe di una norma giusta e opportuna. I governi cantonali sono inoltre concordi sul fatto che la CdC sottoponga al Consiglio federale una raccomandazione concernente il sostegno a una prossima esposizione nazionale (art. 7 dell’avamprogetto). È comprensibile che sia il Consiglio federale a prendere la decisione di principio e che lo faccia indipendentemente, ma sulla base della raccomandazione e del rapporto della giuria. Ciononostante, la CdC propone singoli adeguamenti: occorre provvedere affinché anch’essa riceva il rapporto con i risultati dell’esame (art. 5 dell’avamprogetto). L’articolo 6 capoverso 4 andrebbe inoltre modificato, facendo in modo che la giuria presenti il suo rapporto di valutazione non solo alla CdC, ma anche alla Confederazione.

SAB afferma che si tratta di un’esposizione nazionale, motivo per cui è giustificato che la Confederazione coordini la procedura di selezione. Tuttavia, critica il fatto che l’attuale proposta deleghi troppo compiti alla CdC. Sembrerebbe che la Confederazione voglia sottrarsi alle proprie responsabilità. Visto che i Cantoni sono rappresentati nella CdC, tuttavia, SAB ritiene che questa sia di parte. La Confederazione dovrebbe quindi decidere senza coinvolgere la CdC. Anche TI respinge il coinvolgimento della CdC. La giuria dovrebbe invece presentare la propria raccomandazione direttamente al Consiglio federale. L’UDC critica anche il fatto che la CdC formuli raccomandazioni attraverso una giuria appositamente nominata e che la Confederazione non possa fare altro che accettarle o respingerle.

4.6. Altre disposizioni

Singoli partecipanti (ZG, SAB, Ex-Expo.02) sottolineano la necessità di un coordinamento cronologico e finanziario con altri grandi eventi, tra cui in particolare le Olimpiadi. Tuttavia, NSE e FST fanno presente che un’esposizione nazionale e le Olimpiadi non sono paragonabili e offrirebbero un valore aggiunto diverso alla Svizzera. Inoltre, alcuni interpellati (GE, NE, VS) rimandano alla «capitale svizzera della cultura», che si svolgerà regolarmente in futuro, e suggeriscono di chiarire il rapporto con l’esposizione nazionale.

BE sottolinea la necessità di una strategia di comunicazione e partecipazione globale per garantire la legittimità in una fase precoce (in particolare il coinvolgimento delle comunità locali e degli elettori).

UCS chiede che le competenze specifiche delle città (tra cui la logistica e i formati partecipativi) siano adeguatamente integrate nella pianificazione e nello svolgimento delle esposizioni nazionali.