Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/35: Legge federale sul sostegno alle esposizioni nazionali (LSEN) (Originario : Nuova legge federale sulla promozione delle esposizioni nazionali [LPEN]) · 25 pagine
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con riserva di una (successiva) rivalutazione. Alla luce di quanto precede, AI mette in discussione l’adeguatezza del progetto di legge in termini di tempo e di utilità. GL non ha presentato alcun parere.
3.2.2 Partiti politici e Gruppo parlamentare «Esposizione nazionale»
Dei dieci partiti politici interpellati, Il Centro, PEV, I VERDI, PS e UDC hanno presentato un parere, unitamente al Gruppo parlamentare «Esposizione nazionale» (Gruppo parl.). Gli altri partiti no.
La maggioranza dei partiti che si sono pronunciati sull’avamprogetto è favorevole alla creazione di una base giuridica per le future esposizioni nazionali, anche se con accenti diversi: PEV, I VERDI, Il Centro e PS sono sostanzialmente favorevoli e accolgono positivamente il ruolo della Confederazione come promotrice. Come già i Cantoni, anche PEV, I VERDI e PS criticano però la limitazione del contributo federale ad al massimo il 30 per cento dei costi computabili; alcuni chiedono un contributo federale maggiore o una serie di condizioni supplementari (p. es. sostenibilità).
UDC respinge il progetto per motivi di politica finanziaria.
Gruppo parl. vuole che la Confederazione assuma una responsabilità maggiore e, come PS, chiede che l’Assemblea federale sia coinvolta nelle decisioni di principio e di finanziamento. Il Centro teme che un ruolo di puro accompagnamento da parte della Confederazione sarebbe un’occasione sprecata.
Mentre Il Centro, PS e il Gruppo parl. sono dispiaciuti e criticano la decisione del Consiglio federale di rinunciare al cofinanziamento di un’esposizione nazionale negli anni 2030, il PEV mostra comprensione.
3.2.3 Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
Delle tre associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna contattate, hanno risposto la SAB e l’UCS. L’ACS ha esplicitamente rinunciato a presentare un parere.
La SAB e l’UCS sono d’accordo sul chiarimento delle condizioni quadro, ma esprimono riserve sul finanziamento. Sottolineano l’importanza nazionale di queste esposizioni e chiedono che i finanziamenti siano strutturati in modo tale da permettere la pianificazione e realizzazione dei progetti.
L’UCS mette in guardia dai rischi finanziari per le autorità locali e sottolinea l’importanza della sicurezza di pianificazione e di investimento. Chiede dunque un sostegno federale di almeno il 50 per cento e fa notare che alcune città esigono dalla Confederazione anche una garanzia di deficit.
La SAB, per contro, accoglie con favore l’esclusione di una garanzia di deficit, ma respinge il ruolo previsto della CdC a causa del coinvolgimento attivo dei Cantoni ospitanti nelle candidature. Chiede inoltre che la Confederazione assuma un ruolo più attivo: quest’ultima dovrebbe avviare e poi coordinare il processo di selezione con una chiara intenzione di finanziamento e un’agenda.
Mentre l’UCS chiede al Consiglio federale di riconsiderare la sua decisione di non cofinanziare un’esposizione nazionale negli anni 2030, la SAB vorrebbe sospendere il progetto finché non è chiaro se i Giochi olimpici invernali del 2038 si terranno in Svizzera o meno.
3.2.4 Associazioni mantello dell’economia
Delle otto organizzazioni economiche svizzere contattate, quattro hanno presentato un parere
(economiesuisse, USI, USAM, Travail.Suisse).
Economiesuisse, USI e USAM criticano o respingono la proposta di creare una nuova base giuridica. Mettono in discussione la necessità di una legge speciale rinviando all’articolo 16 della legge sulla