Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/20: Avamprogetto del Rapporto del Consiglio federale sulla situazione dei nomadi in Svizzera · 26 pagine
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5.3.2 Formazione
In termini generali, dieci Cantoni hanno indicato che non vi è alcun bisogno in questo ambito e che condividono le conclusioni contenute nel rapporto26. Diversi Cantoni e organizzazioni27 hanno precisato che la formazione tradizionale acquisita in seno alla comunità dei nomadi dovrebbe essere valorizzata e riconosciuta meglio, segnatamente in collaborazione con le varie associazioni dei nomadi. Secondo la CFIG, la nuova legge sulla formazione professionale contiene alcuni elementi che vanno in questo senso28. Il fatto che i figli accompagnino i loro genitori in certe attività costituisce appunto una formazione che dovrebbe essere compatibile con i loro obblighi scolastici e quindi riconosciuta come tale, nella misura in cui non contravviene alle disposizioni che vietano il lavoro minorile29. Infine il Cantone di Neuchâtel suggerisce di creare laboratori di formazione destinati ad agevolare l’accesso dei nomadi ai servizi di diritto comune.
5.4 Sicurezza sociale e sanità (cap. 5.9, 5.9.2)
L'avamprogetto del rapporto conclude che, in questi settori, non sembra necessario adottare provvedimenti specifici, visto che la prassi attuata, in particolare per le assicurazioni sociali, è soddisfacente.
Condividete questo approccio? Siete venuti a conoscenza di casi in cui non sono state concesse ai nomadi prestazioni della sicurezza sociale a causa della mancanza di assoggettamento?
I Cantoni e le organizzazioni che si sono pronunciati ritengono che non vi sia alcun bisogno in questo ambito e non sono a conoscenza di casi in cui sarebbero state rifiutate le relative prestazioni30.Quattro Cantoni31 indicano che i nomadi beneficiano spesso dell’assistenza sociale o delle prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità. Il Cantone dei Grigioni osserva che talvolta è difficile stabilire un domicilio32. Il Cantone di San Gallo informa di aver concluso un accordo con tutti i Comuni che hanno creato aree per i nomadi allo scopo di garantire l’assunzione delle spese, che altrimenti non sarebbero coperte, anche nel settore delle assicurazioni sociali. Due organizzazioni precisano che l’accesso alle prestazioni sociali è talvolta difficile e che in certi Cantoni esistono purtroppo pratiche contrarie agli zingari33.
26 AR, AG, BL, GE, LU, NW, OW, SZ, TG, UR.
27 BE, FR, PLR, Pro Juventute, sig.ra Joëlle Sambuc Bloise.
28 CFIG, Pro Juventute.
29 Radgenossenschaft der Landstrasse, Associazione Azione Sinti e Jenisch Svizzeri, Büro von Indigenen und Nomaden, "Schäft qwant".
30 AR, AG, BL, BE, FR, GE, GR, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SZ, SO, TI (fa notare che per gli assegni familiari occorre essere domiciliato da 3 anni nel Cantone), TG, UR, VD. PS, Unione svizzera degli imprenditori, FER, Associazione dei comuni svizzeri, Associazione Azione Sinti e Jenisch Svizzeri, Radgenossenschaft der Landstrasse, Fondazione "Un futuro per i nomadi svizzeri", Associazione per i popoli minacciati, UCS, Associazione svizzera per i diritti della persona, sig.ra Joëlle Sambuc Bloise.
31 BE: l'esperienza mostra che i nomadi spesso non pagano i loro contributi all’AVS e all’assicurazione contro la disoccupazione e che in seguito non hanno quindi diritto alle prestazioni. Numerosi nomadi beneficiano dell'assicurazione per l’invalidità, ma anche dell’assistenza sociale; FR; GE: è difficile fare una valutazione; SZ: talvolta è difficile, per i nomadi, avere accesso ad altre prestazioni, poiché essi sono spesso indipendenti e hanno versato i contributi in modo irregolare.
32 SG domanda che cosa succede quando i nomadi non prendono domicilio in un Cantone. La sig.ra Joëlle Sambuc Bloise condivide questo parere, considerata soprattutto la mancanza di aree di sosta e di transito.
33 Radgenossenschaft der Landstrasse, Associazione Azione Sinti e Jenisch Svizzeri.