Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/20: Avamprogetto del Rapporto del Consiglio federale sulla situazione dei nomadi in Svizzera · 26 pagine
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6.6.2 Ridefinizione dell'uso dei terreni di proprietà della Confederazione e forum
interdipartimentale
6.6.2.1 Ridefinizione dell'uso dei terreni di proprietà della Confederazione
Diciannove Cantoni100 ritengono che la ridefinizione dell'uso dei terreni di proprietà della Confederazione sia una misura adeguata o particolarmente adeguata. Solo il Cantone di Zugo giudica questa misura (e tutte le altre proposte della Confederazione) troppo costosa, poco efficace e difficile da realizzare. Il PLR, il PS e la grande maggioranza delle organizzazioni interessate101 che si sono espresse su questo argomento approvano la proposta. L'UDC, l'Unione svizzera delle arti e mestieri e l'Unione svizzera degli imprenditori sono contrari.
Numerosi Cantoni102 constatano che una ridefinizione di questo tipo può essere attuata solo in collaborazione con i Cantoni e i Comuni in questione che devono potersi esprimere in proposito sin dalle prime fasi. Il Cantone Ginevra è dell'opinione che l'idea di utilizzare terreni di proprietà statale per i nomadi non dovrebbe limitarsi alle zone militari. Due Cantoni103 sottolineano come possano essere utilizzati solo terreni adatti dal punto di vista della pianificazione territoriale. Due Cantoni104 intendono esaminare essi stessi nel quadro delle proprie strategie di ridefinizione l'opportunità di usare zone militari che verranno chiuse per il popolo nomade. L'Associazione dei Comuni svizzeri e la Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri» fanno notare che i Cantoni o i Comuni devono prendere in consegna le proprietà e che sono necessari contributi finanziari della Confederazione per allestire veramente le aree.
6.6.2.2 Forum interdipartementale
Nove Cantoni105, il PLR, il PS, il PES, l'USS e numerose organizzazioni interessate che hanno espresso un parere in merito106 approverebbero un nuovo forum interdipartimentale. Svariati pareri sottolineano che i Cantoni, i Comuni e i nomadi devono partecipare sin dall'inizio ai lavori del forum. L'organizzazione Schäft qwant propone di rafforzare la competenza della Confederazione assumendo direttamente membri del popolo Jenisch, Sinti e Roma quali consulenti e collaboratori progettuali.
Due Cantoni107, l'UDC, l'Unione degli imprenditori e tre organizzazioni interessate108 sono contrarie. L'UDC e l'Unione degli imprenditori rifiutano in generale ogni impegno supplementare della Confederazione. Il Cantone Lucerna e l'Unione delle Città svizzere motivano il proprio rifiuto affermando che preferiscono ricorrere a comitati già esistenti invece di crearne uno nuovo. L'Association Action Sinti et Jenisch Suisses ritiene superfluo un nuovo forum se non ha chiare basi legali e un margine di azione per appellarsi a un tribunale.
100 AG, BE, BL, FR, GE, GR, JU, LU, NE, OW, SO, SH, SZ, SG, TI, UR, VS, VD, ZH.
101 Unione dei Comuni, Unione delle Città, Federazione svizzera degli urbanisti, Associazione svizzera per la pianificazione nazionale, Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri», Associazione per i popoli minacciati, Radgenossenschaft.
102 BL, BE, SG, TI, VS.
103 OW, SG.
104 BE, TI.
105 AG, FR, GR, OW, SO, SH, SZ, VS, VD.
106 CFR, Associazione per i popoli minacciati, Radgenossenschaft, Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri», Schäft qwant, MERS.
107 LU, ZG.
108 Association Action Sinti et Jenish Suisses, RPC, Unione delle Città.