Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/20: Avamprogetto del Rapporto del Consiglio federale sulla situazione dei nomadi in Svizzera · 26 pagine
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• Il PLR è dell'opinione che i costi per l'allestimento di spazi di sosta e di transito non possono essere sostenuti solo dai Comuni. La Confederazione e i Cantoni sono invitati a partecipare dal punto di vista finanziario. Il PLR nota che nell'avamprogetto del rapporto mancano dichiarazioni su chi in futuro si assumerà i costi o sulla ripartizione degli oneri. Constata che l'avamprogetto del rapporto non risponde a una fondamentale domanda del postulato, cioè quella sulle possibilità di organizzare una compensazione finanziaria a favore dei Comuni che allestiscono e gestiscono spazi di sosta o di transito.
• La questione di chi sia competente e responsabile dell'esercizio delle aree si pone più volte. Il Cantone Basilea-Campagna riporta che il Comune di Liestal è responsabile dell'esercizio dell'area che ospita, mentre il Cantone ha finanziato l'acquisto del terreno e l'allestimento. L'Unione delle Città svizzere chiede con svariate altre organizzazioni che i nomadi assumano la responsabilità della gestione e dell'ordine per quanto riguarda gli spazi di sosta. Il Verein Schinagel sottolinea come gli spazi di transito debbano continuare a essere amministrati dai Cantoni e dai Comuni e non essere gestiti dalle organizzazioni di tutela degli interessi dei nomadi, poiché questa soluzione metterebbe in svantaggio gli estranei.
6.4 Oneri sociali
Uno degli argomenti più dibattuti riguarda gli oneri sociali causati dall'allestimento e dalla gestione di spazi di sosta e di transito, che i Comuni di ubicazione devono sostenere (spese supplementari per aiuto sociale, sanità, scuola, sicurezza pubblica). Tuttavia, in base ai pochi dati cantonali e comunali a nostra disposizione, sembra che le spese effettive per i nomadi non siano molto più elevate di quelle per altri gruppi.
Quest'analisi corrisponde alle Vostre esperienze e alle Vostre valutazioni?
6.4.1 Aiuto sociale, scuola e sanità
Tredici Cantoni82 e il PS confermano almeno in parte l'analisi dell'avamprogretto di rapporto secondo cui le spese di aiuto sociale per i nomadi sostenute dai Comuni di ubicazione non sono molto superiori a quelle devolute per la popolazione sedentaria. Di questo parere sono anche altre organizzazioni83 che condividono il contenuto dell’avamprogetto di rapporto. Alcuni Cantoni84, come anche l'Unione delle Città svizzere, ritengono che le spese pubbliche per l'aiuto sociale ai nomadi siano più alte di quelle per la popolazione sedentaria. Numerosi Cantoni fanno anche notare che mancano statistiche affidabili al riguardo e che perciò è difficile effettuare paragoni.
L'Associazione dei Comuni svizzeri e la Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri» osservano che la Città di Berna ha potuto ridurre in modo considerevole le spese per lo spazio di sosta di Buech grazie a un piano ad hoc di aiuto sociale.
Singoli Cantoni85 menzionano spese supplementari limitate per la scuola e la sanità, in quest'ultimo settore a favore dei nomadi in transito. La CDPE fa notare che i Comuni in cui si trovano gli spazi di sosta e di transito devono assumere notevoli costi per la scuola dell'obbligo e che perciò sono assolutamente necessari pagamenti compensativi del Cantone o dei Cantoni e della Confederazione.
82 AG, AR, BS, BL, BE, GE, GR, LU, SO, SH, TI, UR, ZG, ZH.
83 Associazione per i popoli minacciati, MERS, Associazione dei Comuni, Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri».
84 FR, SZ e – nelle risposte al rapporto parziale I, n. 5.1 – anche BE e GE.
85 AG, LU, TI.