Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/20: Avamprogetto del Rapporto del Consiglio federale sulla situazione dei nomadi in Svizzera · 26 pagine
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5.5 Educazione e cultura (cap. 5.10, 5.10.3)
In materia di scolarizzazione obbligatoria, l’avamprogetto del rapporto presenta la situazione realizzata in numerosi Cantoni, che permette ai figli dei nomadi di seguire l'insegnamento a distanza durante i mesi estivi, mentre durante i mesi invernali essi sono integrati in una classe. Nel settore della promozione della cultura dei nomadi, l’avamprogetto del rapporto presenta i provvedimenti adottati finora.
La scolarizzazione obbligatoria dei figli dei nomadi è problematica nel vostro Cantone, per il fatto che essi si spostano durante i mesi estivi, e quale soluzione avete scelto? Ritenete necessario proporre provvedimenti supplementari per promuovere e salvaguardare la cultura dei nomadi? In caso affermativo, quali?
5.5.1 scolarizzazione obbligatoria
La maggioranza dei Cantoni34 dichiara di organizzarsi in materia di scuola obbligatoria collaborando con i nomadi e secondo i loro bisogni. Durante l’inverno si constatano pochi problemi a causa del soggiorno di lunga durata, mentre d’estate vengono trovate soluzioni adeguate per ogni singolo caso. Il dialogo con la comunità dei nomadi è essenziale per evitare la diffidenza ed è importante trovare soluzioni che tengano conto delle assenze ripetute, soprattutto durante i mesi estivi e i soggiorni di breve durata. Numerosi Cantoni e organizzazioni, in particolare la CDPE, rammentano che l’insegnamento di base deve essere impartito a tutti gratuitamente e che ciò vale ovviamente anche per i nomadi. Il Cantone del Vallese ritiene necessario che venga attuato un migliore coordinamento a livello intercantonale e nazionale per garantire una formazione in strutture stabili ai figli dei nomadi. La CDPE precisa che un’eventuale ratifica della C 169 necessiterebbe di un’analisi dei bisogni di coordinamento e dell’assunzione delle spese nel settore dell’insegnamento da impartire ai nomadi.
Diverse organizzazioni considerano necessario garantire un migliore coordinamento tra i differenti Cantoni e suggeriscono che la CDPE elabori adeguate raccomandazioni concernenti l’insegnamento da impartire ai figli dei nomadi35. La Fondazione "Un futuro per i nomadi svizzeri" e la Radgenossenschaft der Landstrasse (che ha già emanato direttive pertinenti) ritengono pure necessario un migliore coordinamento tra le Direzioni della pubblica educazione dei vari Cantoni allo scopo di trovare una soluzione soddisfacente. L'Associazione Azione Sinti e Jenisch Svizzeri pensa che sia utile istituire, a livello cantonale, un’istanza incaricata di fungere da tramite tra i nomadi e le autorità cantonali e comunali preposte alla pubblica educazione.
5.5.2 promozione e salvaguardia della cultura
Tra i diversi provvedimenti previsti, alcuni Cantoni e organizzazioni hanno proposto di promuovere la lingua jenisch36, non a scuola, ma in relazione con l’impegno assunto dalla Svizzera in favore della Carta europea delle lingue regionali e minoritarie. La creazione di aree di sosta e di transito è un altro provvedimento previsto per promuovere la cultura dei nomadi37, in sostanza qualsiasi misura utile nella lotta contro i pregiudizi sembra
34 AR, AG, BL: il Cantone dovrebbe intervenire se si constatano troppe irregolarità da parte dei Comuni, BE: incontro nel 2003 con la Fondazione "Un futuro per i nomadi svizzeri" e la Direzione pubblica delle scuole per trovare soluzioni adeguate, FR, GR, JU, LU, NE: importanza di offrire un accesso alle attività parascolastiche ai nomadi di passaggio, VD, SG: il Cantone garantisce le spese, SH, SZ, SO, TG.
35 PS, CFIG, Pro Juventute.
36 GR, Associazione dei comuni svizzeri, PS, Fondazione "Un futuro per i nomadi svizzeri", Associazione per i popoli minacciati.
37 GR, PLR, Associazione dei comuni svizzeri, Fondazione "Un futuro per i nomadi svizzeri", Radgenossenschaft der Landstrasse.