Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/70: Iniziativa parlamentare 06.425 « Promuovere la stampa partecipando alle spese di distribuzione » · 20 pagine
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2 Punti essenziali del progetto
2.1 Esigenze della promozione indiretta della stampa
In sede di esame della mozione 04.3433 (Promuovere la stampa partecipando alle spese di distribuzione) sono emersi i seguenti aspetti, dei quali un modello di promozione indiretta della stampa mediante la partecipazione alle spese di distribuzione dovrebbe tenere conto in modo particolare:
la legge deve prescrivere una tariffa unica allo scopo di tutelare le regioni di montagna e periferiche nonché le testate regionali e locali con una tiratura modesta;
la tariffa dev’essere approvata dal DATEC;
la stampa associativa deve continuare a beneficiare delle tariffe preferenziali (eccezion fatta per le testate a grande tiratura, quali segnatamente le riviste di Migros, Coop e TCS);
vanno soppressi i premi di fedeltà, che ostacolano l’accesso dei piccoli editori al recapito mattutino.
La mozione in questione chiede inoltre di coinvolgere i vari distributori. Ciò potrebbe rivelarsi interessante soprattutto nell’ottica di nuove possibilità di recapito mattutino. L’opzione più semplice ed efficace consisterebbe nell’indennizzare direttamente gli editori, a prescindere dal fatto che ricorrano alla distribuzione mattutina o a quella regolare. Non si dispone tuttavia della base costituzionale necessaria a tal fine: l’iniziativa parlamentare della CIP-N (03.448) perseguiva appunto quest’obiettivo, ma è stata respinta dal Consiglio degli Stati. Un’altra possibilità sarebbe quella di continuare a indennizzare gli offerenti di servizi postali per le tariffe preferenziali applicate, includendo nondimeno, oltre alla Posta, anche le aziende private, le quali dovrebbero in tal caso ottenere una concessione – paragonabile a quella necessaria al trasporto di pacchi e lettere sopra i 100 g.
Tale opzione comporterebbe nondimeno un cambiamento radicale di sistema che solleverebbe una serie di interrogativi. Occorrerebbe ad esempio chiarire se e a quali condizioni gli operatori privati siano interessati al recapito mattutino. Si è pertanto deciso di mantenere per il momento il sistema di tariffe preferenziali. Tale soluzione comporta nondimeno un inconveniente, in quanto si sovvenzionerebbe unicamente la distribuzione regolare da parte della Posta, a dispetto del fatto che tale forma di distribuzione riguarda una percentuale sempre minore di giornali e periodici in abbonamento. È stata quindi prevista una variante che prevede, a fianco delle tariffe preferenziali, un sistema che include altri operatori in grado di offrire anche il recapito mattutino (cfr. n. 2.4).
2.2 Il modello prescelto in sintesi
2.2.1 Secondo la legge
In virtù dell’articolo 15 della legge sulle poste, i giornali e i periodici in abbonamento beneficiano attualmente di tariffe preferenziali, fermo restando che una caratteristica essenziale di tali tariffe è che sono fissate indipendentemente dalla distanza. Tali tariffe vengono infatti stabilite in base ai criteri menzionati dalla legge e speci-