Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/70: Iniziativa parlamentare 06.425 « Promuovere la stampa partecipando alle spese di distribuzione » · 20 pagine

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2. prescrivere una tariffa unica non sovvenzionata: la legge sulle poste continuerà a prescrivere una tariffa unica, soggetta ad approvazione, applicabile ai giornali e ai periodici in abbonamento. Si ritiene invece opportuno rinunciare a una sovvenzione e mantenere grosso modo le tariffe attuali. Questa variante coincide dunque con quanto richiesto dall’iniziativa parlamentare Joder.

3. Prescrivere una tariffa unica, senza prevedere un indennizzo, la quale si applichi tuttavia soltanto alla stampa politica: anche in questo caso la legge sulle poste prescriverebbe una tariffa unica, ma la sola a beneficiarne sarebbe la stampa politica. I criteri andrebbero ridefiniti di conseguenza.

4. Prescrivere una tariffa unica prevedendo un’indennità di 20 milioni di franchi: come per le varianti 2 e 3, la legge prescriverebbe una tariffa unica, per la quale la Posta sarebbe indennizzata con 20 milioni di franchi all’anno. La Posta e gli editori dovrebbero quindi stanziare 20 milioni di franchi a testa per compensare il disavanzo di 60 milioni preventivato dalla Posta.

5. Prescrivere una tariffa unica prevedendo specifiche riduzioni supplementari e sussidi federali pari a 80 milioni di franchi, come previsto dal modello proposto da editori e Posta. Ne risulterebbe un nuovo regime tariffario.

Dopo aver esaminato queste varianti, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che nessuna di esse avrebbe potuto raccogliere ampi consensi e produrre inoltre, nel rispetto degli imperativi di risparmio definiti dal Parlamento, gli effetti auspicati in termini di promozione del pluralismo della stampa. Alla luce del chiaro mandato di risparmio, non si potevano giustificare nuovi sussidi «a innaffiatoio», tanto più che, a causa del freno all’indebitamento, le necessarie risorse supplementari andavano sottratte ad altri settori. Il Consiglio federale ha pertanto deciso che il sistema di promozione indiretta della stampa dovesse essere abrogato, come previsto, alla fine del 2007 (variante 1). A giudizio del Consiglio federale, la decisione è sostenibile poiché il recapito dei giornali e dei periodici in abbonamento in tutto il Paese continuerebbe a far parte del servizio postale universale e permarrebbe quindi garantito.

1.8.2.3 Varianti elaborate dalla sottocommissione

Preso atto delle varianti sottoposte al Consiglio federale, la sottocommissione ha risolto di affidare alla propria segreteria e all’Amministrazione il compito di formulare varie proposte: una di queste doveva attenersi al modello presentato da editori e Posta, mentre altre varianti dovevano prevedere un’altra modalità di finanziamento. Ha inoltre deciso di consultare i rappresentanti della Comunità d’interessi Stampa associativa (CI Stampa associativa).

1.8.2.4 Proposte della CI Stampa associativa

In occasione della seduta del 22 agosto 2006, la sottocommissione ha per prima cosa sentito i rappresentanti della CI Stampa associativa. Questi hanno proposto di mantenere l’attuale regime tariffario quantomeno per un determinato periodo transitorio. Le tariffe preferenziali del sistema attuale rivestirebbero infatti grande importanza per numerose organizzazioni non profit. I rappresentanti della CI Stampa associativa hanno inoltre accolto la proposta degli editori e della Posta di prevedere riduzioni supplementari per la stampa con una tiratura modesta. Essi ritengono inoltre oppor-