Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/70: Iniziativa parlamentare 06.425 « Promuovere la stampa partecipando alle spese di distribuzione » · 20 pagine
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Il 1° gennaio 1998 il regime di promozione indiretta della stampa venne poi recepito, pressoché inalterato, dalla nuova legge sulle poste e dalla relativa ordinanza (OPO, RS 783.01).
1.2 Il progetto della CIP-N del 2 luglio 1999 volto a iscrivere nella Costituzione federale un articolo sulla stampa
Alla fine degli anni Novanta, la CIP-N riaprì il dibattito, avviato una prima volta negli anni Settanta, circa l’inserimento di un articolo sui media nella Costituzione federale. Con un articolo sulla stampa o sui media in generale ci si proponeva di favorire, grazie a una serie di provvedimenti, il pluralismo della stampa.
Attuando un’iniziativa commissionale, il 2 luglio 1999 la CIP-N pose in consultazione un progetto preliminare che prevedeva due nuovi articoli costituzionali: un articolo consacrato alla politica dei media in generale conferiva alla Confederazione la competenza di promuovere la qualità del lavoro giornalistico, la formazione professionale, il perfezionamento nonché la ricerca nel settore dei media, mentre un articolo consacrato specificamente alla stampa conferiva alla Confederazione la competenza di promuovere il pluralismo e l’indipendenza della stampa. A tal fine la Confederazione avrebbe potuto legiferare per favorire la distribuzione di prodotti della stampa e per preservare il pluralismo delle informazioni e delle opinioni in presenza di posizioni dominanti suscettibili di rappresentare una minaccia.
In sede di consultazione si constatò tuttavia che soltanto una minoranza delle proposte era stata accolta favorevolmente. Tra le poche misure capaci di raccogliere consensi figurava la promozione della distribuzione dei prodotti della stampa (segnatamente le tariffe preferenziali per la distribuzione postale).
La CIP-N incaricò quindi una sottocommissione di elaborare un progetto che si concentrasse unicamente sulle misure meno controverse.
1.3 Lo studio di Ecoplan del 31 luglio 2001
Indipendentemente dai lavori della CIP-N, il Consiglio federale aveva incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di analizzare l’efficacia dei prezzi preferenziali per il trasporto dei giornali. In questo contesto il DATEC conferì un mandato alla ditta Ecoplan, che il 31 luglio 2001 presentò il rapporto «Revisione delle misure di protezione della stampa. Valutazione dell’indennizzo delle prestazioni del servizio pubblico legate al trasporto di giornali della Posta». Secondo lo studio, gli strumenti di promozione esistenti erano insufficienti per promuovere sia la stampa locale e regionale sia i quotidiani e i settimanali interregionali. Gli autori dello studio giunsero poi alla conclusione che soltanto un aiuto diretto avrebbe consentito di promuovere la stampa locale in modo duraturo.