Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 19 pagine
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sui salari, sulle condizioni d’impiego e sul comportamento della Posta nei confronti di diversi gruppi di interessati (regioni periferiche, Cantoni ecc.).
− Scenario «elevato livello dei costi della Posta»: si ipotizza che anche dopo l’entrata in vigore della nuova legge la Posta non riuscirà ad allinearsi al livello dei costi di aziende private e questo perché non adegua al ribasso i salari e le condizioni di lavoro, la sua offerta di prestazioni del servizio universale va al di là del minimo stabilito per legge e perché essa continua a tener conto delle aspettative politiche di Cantoni, regioni periferiche e altri gruppi di interessati.
Se la Posta non riuscirà ad abbassare in maniera significativa il livello dei costi saranno necessarie risorse supplementari per finanziare il servizio universale. Se sarà in grado di adeguare il proprio livello di costi, la Posta potrà finanziare a lungo termine il servizio universale con i mezzi propri. Il progetto al vaglio tiene conto di questa circostanza adattando il diritto del personale della Posta a quello degli operatori privati. Il progetto prevede tuttavia altre condizioni aggiuntive per la Posta, tra cui ad esempio l’attenzione per le regioni nell’organizzazione aziendale o il vincolo di promuovere la parità delle persone disabili. Pur essendo dette condizioni in contraddizione con il principio della concorrenza ad armi pari tra operatori privati e Posta, in questi casi deve essere data la precedenza gli interessi dei lavoratori disabili e delle regioni periferiche.
1.4 Le nuove regolamentazioni proposte
1.4.1 Struttura organizzativa
Dalla riforma delle PTT attuata nel 1998 la Posta svizzera è un ente federale autonomo retto dal diritto pubblico. Tra le motivazioni che spinsero a suo tempo a optare per questa struttura organizzativa invece di quella della società anonima si addussero le condizioni finanziarie sfavorevoli, che scoraggiavano una simile scelta: per garantire lunga vita alla Posta erano necessari un capitale di dotazione e la garanzia statale1.
Dalla riforma del 1998 la situazione finanziaria della Posta come del resto il contesto economico e giuridico sono tuttavia mutati radicalmente. La situazione finanziaria della Posta, allora considerata ancora incerta, si è nel frattempo stabilizzata e dal 2004 in avanti la Posta è riuscita, grazie agli utili conseguiti, a costituire una base di capitale proprio. Questo processo dovrebbe essere portato a termine nel 2010. Nel frattempo, gran parte del fatturato della Posta viene realizzato nei comparti in regime di concorrenza con gli operatori privati. In questo contesto competitivo sono andate mutando le esigenze di autonomia dell’azienda a livello sia di organizzazione sia di direzione. Infine, per effetto dell’apertura del mercato postale europeo e sulla scia della globalizzazione anche i flussi di merci si sono internazionalizzati, allargando la concorrenza oltre i confini nazionali. Oggi la Posta è sempre più attiva anche all’estero grazie ai contratti di collaborazione, alle partecipazioni o alle sue società del gruppo, soluzioni che in futuro assumeranno maggiore rilevanza.
1 Messaggio del 10 giugno 1996 concernente la legge sull’organizzazione delle poste e la legge sull’azienda delle telecomunicazioni , FF 1996, p. 1201ss, p. 1212.