Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 19 pagine

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essere di conseguenza conferito il mandato vincolante di gestire l'azienda della Confederazione sulla base di obiettivi strategici.

− Diritti d’informazione: quale proprietaria dell’azienda, la Confederazione ha tutto l’interesse a disporre delle informazioni e dei dati che la riguardano. In una società anonima di diritto privato l’accesso a questi dati dipenderebbe dai diritti d’informazione riconosciuti in egual maniera a tutti gli azionisti, mentre in una società anonima di diritto speciale essa potrebbe esercitare dei diritti d’informazione che non spettano agli altri proprietari e azionisti né di principio né in riferimento all’entità, senza con ciò violare le prescrizioni del diritto della società anonima.

− Consenso politico: vista la spiccata sensibilità del popolo svizzero per i settori della Posta svizzera e del servizio universale postale, la trasformazione da ente di diritto pubblico in società anonima di diritto speciale gode di maggiore consenso politico rispetto alla conversione in una società anonima di diritto privato.

Decisivi per la scelta tra società anonima di diritto speciale e società anonima di diritto privato sono dunque da un lato le esigenze di controllo e informazione della Confederazione e dall’altro il bisogno della direzione aziendale di disporre della più ampia libertà d'azione. Per quanto riguarda la scelta della forma giuridica occorre inoltre tener conto del consenso politico espresso dalla popolazione. Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale giunge alla conclusione che la società anonima di diritto speciale è la struttura organizzativa più adatta per la Posta svizzera.

1.4.2 Partecipazione della Confederazione

La partecipazione della Confederazione all’azienda della Posta svizzera è, dopo la regolamentazione del servizio universale nella legge sulle poste, il secondo pilastro della politica postale federale finalizzato all’adempimento del mandato costituzionale per garantire il servizio universale dei servizi postali.

La Confederazione deve strutturare la propria partecipazione in maniera tale da poter perseguire gli interessi pubblici per i quali essa partecipa alla Posta svizzera. La legge prevede dunque che la Confederazione debba sempre disporre della maggioranza del capitale e dei voti. Questa maggioranza può essere ceduta solo mediante modifica di legge. Tale disciplinamento rispecchia quello della partecipazione della Confederazione a FFS SA e Swisscom SA.

La partecipazione maggioritaria della Confederazione è parte integrante di una strategia di apertura graduale e controllata del mercato. La Confederazione non rinuncia al controllo politico sull’azienda, a suo avviso ancor oggi importante in un contesto in profondo mutamento, e al contempo la Posta ottiene la libertà di manovra necessaria per sopravvivere in un mercato competitivo.