Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/22: Accordo quadro tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein sulla cooperazione in materia di rilascio del visto, di entrata e di soggiorno nonché sulla di cooperazione di polizia nell'area di confine · 16 pagine

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Compendio

Il 5 giugno 2005 il Popolo svizzero ha approvato gli accordi bilaterali tra la Svizzera, l'Unione europea (UE) e la Comunità europea (CE) per l’associazione della Svizzera alla normativa di Schengen e Dublino. Gli accordi sono entrati in vigore il 1° marzo 2008. L’effettiva applicazione degli accordi inizia tuttavia soltanto dopo che il Consiglio dell’UE avrà constatato, in una decisione, l’adempimento da parte svizzera delle condizioni necessarie per partecipare alla cooperazione istituita da Schengen (la cosiddetta messa in vigore). La condizione richiesta è la conclusione di tutti i lavori di attuazione necessari in Svizzera e una valutazione positiva della Svizzera da parte di periti degli altri Stati Schengen. La messa in vigore della normativa Schengen è prevista per la fine del 2008.

Gli accordi d'associazione a Schengen (AAS) e Dublino (AAD) prevedono la possibilità per il Principato del Liechtenstein (in seguito « il Liechtenstein ») di aderire agli accordi, il che necessita la conclusione di due protocolli (uno relativo all'AAS e uno all'AAD). I due protocolli d'adesione sono stati firmati il 28 febbraio 2008. La messa in vigore è tuttora in sospeso in quanto le parti (CH, FL e CE/UE) non hanno ancora proceduto alla ratifica. Inoltre, il Liechtenstein dovrà parimenti sottoporsi alla procedura di valutazione in base alla quale il Consiglio dell'UE potrà decidere la messa in vigore per il Liechtenstein. Per ora non è possibile prevederne con la necessaria certezza il momento preciso. È tuttavia certo che l'associazione effettiva del Liechtenstein alla cooperazione operativa di Schengen e Dublino avverrà dopo la messa in vigore per la Svizzera.

L'entrata in vigore di Schengen in Svizzera e nel Liechtenstein necessita un adeguamento della cooperazione bilaterale nel settore degli stranieri e in materia di attuazione delle mansioni di polizia da parte dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) nella zona di frontiera tra il Liechtenstein e l'Austria. Attualmente la base legale per tale cooperazione è data dagli accordi del 1963 in materia di polizia degli stranieri e dai pertinenti accordi del 1994, come pure dagli scambi di note del 2003 e del 2004 sull’applicazione del Protocollo concernente la libera circolazione delle persone firmati nell’ambito dell’Accordo di emendamento della Convenzione AELS. Secondo tale base legale, dal profilo della polizia degli stranieri, la Svizzera e il Liechtenstein costituiscono un unico campo d'applicazione territoriale. Nel quadro di Schengen ciò non sarà più il caso in quanto ambo i Paesi assurgeranno, dal profilo della polizia degli stranieri, a Stati sovrani che applicano tuttavia regole comuni.

L'entrata in vigore della nuova legge federale sugli stranieri (LStr), il 1° gennaio 2008, e la futura legge sugli stranieri del Liechtenstein forniscono un motivo supplementare di adeguare la cooperazione bilaterale nel settore degli stranieri.

La Svizzera e il Liechtenstein hanno pertanto deciso di sostituire le basi legali parzialmente obsolete del 1963 e i pertinenti accordi del 1994 nonché gli scambi di note del 2003 e 2004 mediante una nuova base legale. In un nuovo accordo quadro sono disciplinate le tematiche rientranti nel settore degli stranieri che interessano la Svizzera e il Liechtenstein, tenendo conto di Schengen, della LStr e dell'Accordo