Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/101: Modifica della legge federale sui cartelli e altre limitazioni alla concorrenza · 34 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione del 30 giugno 2010

economiesuisse e Swissmem criticano il modo in cui sono formulati gli articoli 41a e 41b A-LCart, troppo generali e non molto chiari, e avvertono che la protezione giuridica potrebbe non essere garantita e che le informazioni fornite potrebbero essere utilizzate per altri scopi.

La VSUJ respinge la disposizione erga omnes prevista all’articolo 41b A-LCart e chiede che al suo posto si prevedano accordi bilaterali e reciproci. I criteri dell’articolo 41b A-LCart devono essere fissati nella legge quali criteri minimi per tali accordi e accompagnati da una riserva generale di ordine pubblico.

La SSIC vorrebbe delle garanzie che queste informazioni siano utilizzate unicamente per scopi ben definiti e che non siano accessibili a terzi, pur dubitando che ciò sia possibile. Inoltre, teme che queste informazioni siano utilizzate a scopi diversi dal sanzionamento di pratiche illecite, poiché tutti i comportamenti inappropriati possono dare adito a scambi di informazioni, e non soltanto quelli soggetti a sanzione.

La SKS, l’ACSI e la FRC accolgono con favore il miglioramento della collaborazione purché lo scambio di informazioni sia reciproco e il diritto procedurale svizzero sia rispettato.

L’ASAS riconosce i vantaggi di una collaborazione internazionale per quanto concerne le inchieste, ma insiste affinché lo scambio di informazioni e l’utilizzo delle informazioni trasmesse siano vincolati a diverse garanzie e assicurazioni, oltre che a una sufficiente flessibilità da parte delle autorità svizzere.

Diversi partecipanti (PS, CFC, IG DHS, SKS, ACSI, FRC) approvano la conclusione di un apposito accordo di assistenza giudiziaria in materia civile con le autorità europee.

La VSZ, cemsuisse e la KSE, pur mostrando comprensione per le domande di collaborazione a livello internazionale, ritengono che siano possibili solo sulla base di accordi bilaterali fondati sulla reciprocità. Tuttavia, ciò non risulta chiaramente nella formulazione degli articoli 41a e 41b A-LCart, che dovrebbero quindi essere eliminati; queste organizzazioni rinviano alla decisione del Consiglio federale concernente gli accordi di cooperazione con l’UE sulla collaborazione tra le autorità in materia di concorrenza (proposta: disporre in un nuovo art. 41a A-LCart che la collaborazione delle autorità estere in materia di concorrenza è soggetta ad accordi internazionali indipendenti).

Neff/Reichert/Mamane mettono in questione sia il principio di base che la disposizione di diritto procedurale. Semmai, una regolamentazione dell’assistenza giudiziaria per i casi inerenti al diritto dei cartelli dovrebbe essere chiaramente ristretta agli atti soggetti a sanzione, essere integrata in una procedura che propone rimedi giuridici ed essere fondata su accordi internazionali.

3.7 Rafforzamento del diritto civile in materia civile

Fra i Cantoni, BL, BS, SH sostengono il progetto o non hanno obiezioni sulle proposte di modifica formulate nel diritto procedurale.

BE richiama l’attenzione sulla necessità di evitare un’eventuale doppia imposizione.

GR ritiene giusto estendere ai consumatori il diritto di prevalersi di azioni civili, sottolineando tuttavia che per quanto riguarda la prescrizione rimangono aperti diversi interrogativi.

TI approva in linea di massima questo punto della revisione, ma rende attenti alle possibilità offerte nell’ordinamento in vigore dall’articolo 41 CO e alla necessità di disposizioni di diritto transitorio.

VD, l’UDC, l’USAM, VELEDES, l’AES, l’USM, pharmaSuisse, l’USIE, la FH, costruzione-

svizzera, il Centre patronal, la Fédération patronale vaudoise, ISOLSUISSE, suissetec,

Infra respingono fermamente l’estensione della possibilità di intentare azioni civili (ondata di azioni, costi elevati, discutibili dal punto di vista della sicurezza giuridica per le imprese; le

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