Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/101: Modifica della legge federale sui cartelli e altre limitazioni alla concorrenza · 34 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione del 30 giugno 2010

Per la VSZ, cemsuisse e la KSE un’estensione del diritto d’azione è problematica in Svizzera a causa della partecipazione diretta relativamente più attiva dei cittadini alla politica. A loro avviso, regolamentazioni estere equivalenti hanno probabilmente effetti molto più ridotti, ragione per cui un confronto con l’UE non regge. Al fine di evitare un’ondata di azioni, sostengono che si debba escludere la cessione dei crediti alle organizzazioni per la protezione dei consumatori e ad altre organizzazioni non governative e propongono di completare come segue l’articolo 12 capoverso 2 A-LCart: «La cessione di crediti a terzi allo scopo di far valere rivendicazioni derivanti dal diritto dei cartelli secondo l’articolo 1 non è ammessa».

La VSUJ è in linea di principio favorevole alla richiesta di risarcimento del danno subito, ma secondo il Codice delle obbligazioni e la procedura civile usuale. Ritiene che si debbano decisamente evitare doppie sanzioni.

Swisscom approva il principio di un’estensione del diritto d’azione, ma chiede che il termine «minacciato o» venga eliminato dall’articolo 12 capoverso a A-LCart, che il rischio processuale rimanga a carico dell’autore dell’azione e che le doppie sanzioni siano escluse.

Anche la Swiss Retail Federation approva l’orientamento dell’avamprogetto, pur non attendendosi grandi cambiamenti nella pratica, e suggerisce di perseguire un obiettivo simile attraverso una più ampia interpretazione dell’articolo 12 LCart.

3.8 Altri suggerimenti

Mozione Schweiger

BE respinge sia la mozione Schweiger che l’iniziativa Kaufmann.

L’UDC vuole che i programmi di conformità e le procedure penali nei confronti dei collaboratori siano trattati separatamente.

economiesuisse, SwissHoldings e la VSUJ ritengono necessario che la legge faccia riferimento al principio della presunzione di innocenza (in base all’art. 6 cpv. 2 CEDU), e che la considerazione degli sforzi compiuti nell’ambito dei programmi di conformità sia esplicitamente iscritta nella legge (compliance defence, mozione Schweiger).

L’ASB auspica un coordinamento cronologico e a livello di contenuto con la mozione Schweiger e si mostra scettica verso l’introduzione di sanzioni nei confronti di persone fisiche.

Swissmem vorrebbe che si desse spazio a un’ampia discussione sull’aspetto della compliance defence e sulla punibilità delle persone fisiche.

suissetec respinge la mozione Schweiger.

Anche Infra respinge la mozione Schweiger (costi eccessivi, i collaboratori possono già essere perseguiti per violazione dell’obbligo di diligenza e fedeltà - 321a CO - o per amministrazione infedele – art. 158 CP).

L’USAM, la SSIC, l’USM, l’USIE, costruzionesvizzera, l’ASTAG, l’UNAM considerano problematica la mozione Schweiger, l’addossamento della responsabilità dell’impresa a singoli individui discutibile e i programmi di conformità volti a prevenire le violazioni del diritto dei cartelli troppo costosi per le PMI.

Altri suggerimenti

BL ritiene necessarie maggiori informazioni per quanto concerne il finanziamento e le conseguenze per le finanze federali.

Il PES, l’USS e Travail.Suisse considerano la competenza consultiva della COMCO economicamente e politicamente dannosa, e propongono di limitarla eliminando l’articolo 45 LCart.

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