Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/101: Modifica della legge federale sui cartelli e altre limitazioni alla concorrenza · 34 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione del 30 giugno 2010
3.2 Rafforzamento dell’indipendenza istituzionale
Chiara separazione
La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione che si sono espressi su questa disposizione ritiene necessario migliorare la struttura istituzionale dell’Autorità della concorrenza, In particolare, se si considera che da quando è stata emanata la prima legge sui cartelli, nel 1962, la struttura istituzionale è stata modificata solo minimamente, mentre il diritto della concorrenza ha subito profondi cambiamenti.
I Cantoni di AG, AI, FR, GR, NW, UR e il SAB accolgono favorevolmente la proposta di un’autorità autonoma e indipendente, ma non sotto forma di autorità integrata comprendente anche la ComCom, ElCom e PostReg, poiché queste autorità di regolamentazione ricoprono un mandato diverso (servizio universale) dalla COMCO, che tratta unicamente questioni di concorrenza.
AG sottolinea inoltre che il nuovo ordinamento istituzionale non deve comportare un rallentamento delle procedure.
BL ritiene che la seconda frase dell’articolo 27 capoverso 1 A-LCart (apertura dell’inchiesta per ordine del DFE) sia in contraddizione con l’auspicata indipendenza della nuova autorità e chiede che venga eliminata. La possibilità di ricorso fino al TF gli sembra adeguata.
GE e NE approvano l’istituzione di un’Autorità della concorrenza indipendente. NE intravvede dei vantaggi in un’autorità integrata (costi inferiori, competenze riunite).
Anche GL e TI approvano la chiara attribuzione di competenze e la nuova professionalità di un’autorità autonoma e indipendente da gruppi di interesse.
JU, SH, TG, VD approvano in nome dello Stato di diritto la riorganizzazione e la separazione tra autorità inquirente e decisionale.
OW sostiene la riforma istituzionale soprattutto ai fini di un’accelerazione delle procedure (esclusione del TAF).
SG approva in linea di massima la maggiore indipendenza e la professionalizzazione delle autorità in materia di concorrenza, ma respinge la collocazione organizzativa dell’Autorità della concorrenza ritenendo che il ritorno all’Amministrazione federale comporti il rischio di essere assorbiti dagli affari dipartimentali e che una tale struttura istituzionale sarebbe una soluzione inusuale rispetto alla prassi di altri Paesi.
La Studienvereinigung Kartellrecht, la FSA e economiesuisse rammentano che le autorità in materia di concorrenza devono rispondere a nuove esigenze (tra l’altro in seguito alla revisione totale del 1995) che, secondo la FSA, sono fonte di lacune nell’attuale struttura delle istituzioni e delle procedure. Mentre si tiene conto del ruolo di difensore («advocacy role») delle istituzioni preposte alla concorrenza, altrettanto non si può dire per il carattere penale delle sanzioni introdotte nel 2003 allo scopo di imporre il diritto della concorrenza (econo-
miesuisse).
Anche l’UDC ritiene che la separazione attuale tra istanza inquirente e decisionale possa essere migliorata; tuttavia preferirebbe un adeguamento delle attuali disposizioni legali e organizzative piuttosto che una creazione «precipitosa» di nuove istituzioni.
VELEDES e l’USIE approvano una migliore divisione dei compiti tra la Segreteria e la Commissione, ma nell’ambito delle leggi già in vigore.
Anche l’ASTAG e la Gewerbeverband des Kantons Luzern reputano che una più chiara suddivisione dei compiti tra la Segreteria e la Commissione sia possibile nell’ambito della legge vigente.
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