Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/123: Legge federale sul trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento · 22 pagine
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gia pertanto sul concetto secondo cui la formazione professionale continua nel senso di un mantenimento delle qualificazioni e di una migliore concorrenzialità sul mercato del lavoro sia curata a ogni livello.
Sviluppo dinamico delle professioni affermate: il mutamento strutturale dell’economia ha una grande influenza sulle professioni esistenti, che possono addirittura essere messe totalmente in discussione. Per poter tenere il passo con i cambiamenti, i lavoratori sono esortati a perfezionarsi nel quadro dell’attività sinora esercitata o ad acquisire conoscenze in un altro ambito professionale. La capacità di rimanere integrati nel mercato del lavoro è garantita, se le opportunità di formazione sono colte per tempo. Un trattamento fiscale restrittivo delle spese di formazione può rallentare il mutamento strutturale, poiché impedirebbe al personale specializzato di formarsi per tempo. Inoltre, le persone che su propria iniziativa decidono di adeguarsi per tempo alle nuove circostanze o tengono gli occhi aperti su un’altra attività ne risultano «penalizzate».
Nascita di nuove professioni: gli sviluppi economici, tecnologici e sociali fanno nascere costantemente nuove professioni. In una prima fase le necessarie conoscenze professionali sono trasmesse sul posto nel quadro dell’attività lavorativa. Dopo che il profilo della professione si è stabilito, si creano le relative offerte di formazione. Di regola sfociano in diplomi ufficialmente riconosciuti.
Da tempo, l’idea di imparare una «professione per la vita» e di continuare a svilupparsi nella professione iniziale durante tutta la vita lavorativa, non corrisponde più alla realtà economica. Le biografie «patchwork» sono molto diffuse oggigiorno. Chi non vuole rischiare di essere escluso dal mercato del lavoro deve perfezionarsi costantemente e non solo nel campo dell’attività iniziale. Le nuove professioni sono opportunità per i lavoratori. Da un lato, offrono la possibilità di impiegare le conoscenze e le capacità personali in modo mirato e, dall’altro lato, permettono di reagire per tempo al mutamento strutturale.
Persone in fase di reinserimento professionale: senza influssi esterni, nei prossimi anni lo sviluppo demografico della Svizzera porterà a una popolazione con un tasso sproporzionato di persone anziane. Lo Stato ha grande interesse a integrare il maggior numero possibile di persone nel processo di lavoro. La nuova legge sulla formazione professionale tiene conto di questa esigenza. Essa offre la possibilità di far riconoscere le conoscenze già acquisite per via non formale e promuove il reinserimento quale formazione professionale continua.
Formazione quale fattore di successo per le imprese: negli ultimi anni la globalizzazione dei mercati economici e il progresso tecnologico hanno inasprito la concorrenza sul piano mondiale. Cicli di produzione più brevi, un rapido adeguamento di processi di produzione alle nuove esigenze e pressione in termini di costi costringono le imprese a rinnovarsi, adeguarsi e ad estendere il sapere e le conoscenze imprenditoriali. In aggiunta a finanze, tecnica, organizzazione, logistica, comunicazione e marketing, la formazione costituisce un fattore critico per il mantenimento della concorrenzialità.
L’impegno finanziario della Confederazione si concentra oggi sulla formazione professionale continua. Complessivamente, la Confederazione stanzia annualmente