Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/123: Legge federale sul trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento · 22 pagine

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Nel quadro della trattazione di questi interventi, la CET-S si è occupata della deducibilità fiscale delle spese di formazione e di perfezionamento professionali. Sulla base dei rilevamenti fatti da una sottocommissione, costituita appositamente per tale questione, la CET-S ha deciso nella sua seduta del 1° settembre 2008 di redigere una mozione di commissione.

Nella sua seduta del 1° settembre 2008 la Commissione ha licenziato la mozione e chiesto con 7 voti contro 5 l’accoglimento della mozione di commissione. Nella sessione autunnale del 2008 il Consiglio degli Stati ha approvato con 25 voti contro 12 la mozione di commissione. Su proposta della sua Commissione, il Consiglio nazionale ha pure chiaramente trasmesso la mozione con 157 voti contro 3.

1.2 Diritto vigente

1.2.1 Imposta federale diretta: spese di formazione

1.2.1.1 Spese di formazione deducibili

Nella legge federale del 14 dicembre 19901 sull’imposta federale diretta (LIFD) e nella legge federale del 14 dicembre 19902 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) sono deducibili dai proventi imponibili le spese che, in qualità di spese di conseguimento del reddito, sono sostenute direttamente ai fini del reddito e presentano un nesso causale diretto con tale fine. Le spese di conseguimento sono necessarie all’ottenimento del reddito. Non si può pretendere che il contribuente rinunci a queste spese. Tra i costi di conseguimento rientrano, tra l’altro, anche le spese professionali. Nell’articolo 26 capoverso 1 lettera d LIFD e nell’articolo 9 capoverso 1 LAID, la legge stabilisce che le spese inerenti al perfezionamento e alla riqualificazione connessi all’esercizio dell’attività professionale siano deducibili quali spese professionali.

La dottrina è unanime sul fatto che le spese di perfezionamento rappresentino spese necessarie causate dall’esercizio dell’attività professionale. La prassi riguardante il vecchio decreto del Consiglio federale del 9 dicembre 1940 concernente la riscossione di un’imposta federale diretta (DIFD, abrogato con effetto al 1° gennaio 1995), predispone che il concetto deve essere interpretato in modo generoso. Secondo la prassi ancora oggi in vigore, il perfezionamento comprende quindi tutte le attività direttamente connesse alla professione attuale e a cui il contribuente non può rinunciare. Ciò è in particolare il caso quando il perfezionamento serve a rimanere aggiornati nella professione iniziale, a soddisfare le esigenze in continuo aumento mediante l’acquisizione di conoscenze migliori, a rinnovare o elaborare le conoscenze appena acquisite, a rimanere concorrenziali e a conservare la posizione nella professione che ha generato il reddito imponibile da attività lucrativa del contribuente nel periodo di calcolo. Il perfezionamento comprende pure l’acquisizione di conoscenze migliori per l’esercizio della stessa professione. Queste spese sono anche dette spese di avanzamento professionale in senso lato e servono al contribuente per meglio esercitare la professione attuale o affrontare meglio le esigenze

1 RS 642.11

2 RS 642.14