Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/123: Legge federale sul trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento · 22 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 3Fedlex · Rapporto esplicativo

Compendio

Secondo il diritto vigente nell’imposta sul reddito sono deducibili le spese inerenti al perfezionamento connesso con l’esercizio dell’attività professionale, le spese di

riqualificazione imposta da circostanze esterne e quelle per il reinserimento pro-

fessionale. In futuro, anche le spese dovute a una riqualificazione professionale volontaria e le spese di avanzamento professionale (carriera) dovranno poter essere deducibili. La deduzione delle spese di formazione non può eccedere i

4000 franchi. Le spese della prima formazione continueranno a non essere dedu-

cibili.

Il 23 settembre 2009 il Consiglio nazionale ha trasmesso una mozione della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (08.3450) che chiede una modifica della legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD) e della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID). Oltre alle spese oggi deducibili per un perfezionamento riguardante l’attività professionale in corso, alle spese di riqualificazione imposta da circostanze esterne e a quelle di reinserimento professionale, in futuro dovranno essere deducibili anche le spese dovute a una riqualificazione professionale volontaria e le spese di avanzamento professionale (carriera). Le spese della prima formazione necessarie all’esercizio di una professione nonché tutte le spese senza una relazione con la professione, come ad esempio spese di formazione in relazione a un passatempo (hobby) o all’autorealizzazione non potranno essere dedotte nemmeno in futuro.

La nuova deduzione per le spese di formazione e perfezionamento dovrà essere concepita quale deduzione generale e limitata nella LIFD a un importo massimo di 4000 franchi. Si stima che per la Confederazione la deduzione delle spese di formazione e perfezionamento proposta comporterà minori entrate di circa 5 milioni di franchi all’anno. Qualora i Cantoni aderissero al limite superiore di 4000 franchi fissato dalla Confederazione, le minori entrate annue di Cantoni e Comuni si aggirerebbero nel complesso attorno ai 35 milioni di franchi.