Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/125: Approvazione e modifica della Convenzione di Aarhus e modifica della legge sulla protezione dell'ambiente · 23 pagine

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Consultazione sulla Convenzione di Aarhus Pagina i

Compendio

Con la Convenzione di Aarhus (CA), le Parti contraenti s’impegnano, nell’ambito della loro sfera di

competenza, a consentire il libero accesso del pubblico alle informazioni ambientali, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali rilevanti dal profilo ambientale e l’accesso dei soggetti con diritti di parte alla giustizia. Finora la Convenzione è stata firmata da 43 Stati europei.

La Svizzera ha firmato la CA a metà del 1998 e per poterla ratificare deve adeguare alcune leggi. All’inizio del 2010, il Consiglio federale ha sottoposto la ratifica e gli adeguamenti giuridici corrispondenti a una procedura di consultazione, alla quale sono stati invitati a partecipare 87 destinatari. Sull’avamprogetto si sono pronunciati 56 dei destinatari invitati nonché 31 organismi non invitati. Tra questi 87 partecipanti figurano:

• tutti i 26 Cantoni,

• i cinque maggiori partiti politici,

• quattro delle otto associazioni mantello dell’economia,

• 11 organizzazioni ambientaliste,

• 19 altre associazioni dell’economia e organizzazioni professionali,

• cinque commissioni e istituzioni federali o cantonali,

• 15 altri ambienti interessati, tra cui due grandi distributori e 10 aziende elettriche.

52 delle organizzazioni partecipanti approvano l’avamprogetto senza riserve o con riserve, 32 lo respingono e tre rinunciano a prendere posizione. L’avamprogetto miete consensi tra i Cantoni (tutti ad eccezione di AI), le organizzazioni ambientaliste e le commissioni e istituzioni federali e cantonali. È invece bocciato dalla maggioranza delle associazioni dell’economia e delle organizzazioni professionali nonché da buona parte degli altri ambienti interessati.

I principali motivi di approvazione sono i seguenti:

• La CA migliora l’informazione ambientale in Svizzera. Ciò si tradurrà tra l’altro anche in un rafforzamento

del consenso del pubblico nei confronti della politica ambientale.

• La ratifica della CA costituisce un’armonizzazione ragionevole con il diritto comunitario.

• La Svizzera soddisfa già oggi la maggior parte dei requisiti della CA. Gli adeguamenti giuridici necessari

per la ratifica sono minimi.

• L’onere supplementare prevedibile per la Confederazione, i Cantoni e i tribunali è contenuto.

I principali motivi di rifiuto sono i seguenti:

• L’adesione alla CA non comporta alcun vantaggio per l’ambiente, ma danneggia l’economia.

• Sono prevedibili un ampliamento e una proroga delle procedure nonché un notevole onere

supplementare per i servizi dell’amministrazione e i tribunali.

• Il principio di trasparenza minaccia la protezione dei dati, in particolare in relazione ai segreti

commerciali.

• La regolamentazione prevista per concedere l’accesso ai documenti rappresenta un’ingerenza

inammissibile nella sovranità dei Cantoni.

Le principali riserve sono le seguenti:

• Il diritto di ricorso delle associazioni ambientaliste dovrebbe valere anche per le sostanze radioattive e le

radiazioni ionizzanti, come prevede la CA (Verdi, organizzazioni ambientaliste).

• L’elenco che definisce l’informazione ambientale contenuto nella LPAmb dovrebbe essere completato

con i settori pericoli naturali/protezione contro le piene, radiazioni ionizzanti e condizioni geologiche del substrato (vari Cantoni, associazioni ambientaliste, organismi specializzati in geologia).

• L’obbligo previsto per i Cantoni di presentare regolarmente un rapporto sullo stato dell’ambiente è

respinto da alcuni Cantoni, che lo considerano superfluo.