Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/3: 05.404 Iniziativa parlamentare. Divieto di compiere mutilazioni sessuali · 22 pagine
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trovano applicazione nei casi in cui i genitori non si assumono la loro responsabilità di vigilare sul buon sviluppo dei figli17. La legge prevede quattro tipi di ingerenze nell’autorità parentale, graduate in funzione della loro gravità: le misure opportune (art. 307 CC), la curatela (art. 308 segg. CC) e la privazione della custodia parentale (art. 310 CC). Queste misure possono essere combinate, purché tale combinazione non equivalga a una privazione dell’autorità parentale18. Come ultima ratio, l’autorità può pronunciare infine la privazione dell’autorità parentale (art. 311 segg. CC).
La Commissione è giunta alla conclusione che le disposizioni in materia di protezione del figlio attualmente in vigore sono sufficienti.
2.2.3 Comunicazione all’autorità in caso di reati penali a danno di minorenni
La Commissione ha quindi esaminato l’attuale situazione giuridica per quanto concerne i diritti e gli obblighi di notifica, giungendo anche in questo caso alla conclusione che, insieme a quelle adottate nell’ambito della nuova legislazione sulla protezione dell’adulto19, le norme vigenti siano sufficienti.
Esistono numerosi diritti o obblighi d’avviso delle autorità, sia a livello federale che cantonale20. Occorre menzionare in particolare, in questo contesto, l’obbligo d’avviso ai sensi dell’articolo 363 CP, che presenta la dicitura seguente: «Se nell’ambito di un procedimento inerente a un reato commesso contro un minorenne l’autorità competente accerta che sono necessari ulteriori provvedimenti, essa ne informa immediatamente le autorità di tutela». L’articolo 364 CP autorizza le persone tenute a rispettare il segreto d’ufficio o il segreto professionale (art. 320 e 321) ad avvisare le autorità tutelari dei reati commessi nei confronti di minorenni.
Vanno menzionate inoltre la norma di procedura concernente i diritti e gli obblighi d’avvisare le autorità di tutela dell’adulto o del minorenne introdotte nell’ambito della revisione totale del diritto di tutela emanata dal Parlamento il 19 dicembre 2008 (art. 443 CC)21. La nuova normativa è molto estesa, poiché prevede che qualsiasi persona abbia il diritto di avvisare l’autorità di tutela dell’adulto competente se una persona sembra avere bisogno di aiuto (diritto d’avvisare) e che chiunque, nell’esercizio della propria funzione ufficiale, venga a conoscenza di un simile caso sia tenuto a informare l’autorità (dovere d’avvisare). Queste disposizioni sono applicabili anche nei confronti dell’autorità tutoria (art. 440 cpv. 3 in combinato disposto con l’art. 314 cpv. 1 CC). Mentre nelle situazioni di questo tipo le persone tenute a rispettare il segreto d’ufficio sono esonerate per legge dal rispetto del segreto, le persone tenute a rispettare il segreto professionale devono farsi esonerare preliminar-
17 Christoph Häfeli, Handkommentar ZGB, Art. 307 ZGB, n. 2
18 Cyril Hegnauer, Droit suisse de la filiation, Berna, c. 27.08
19 FF 2009 139 segg.
20 Cfr. Yvo Biderbost, Vor Art. 363/364 StGB n.m. 3, in: Marcel Alexander Niggli et Hans Wiprächtiger ( a cura di), Strafrecht II, Basler Kommentar, Basel 2007, pag. 2636; Michelle Cottier et Regula Schlauri, Übersicht über die Melderechte und Meldepflichten bei Genitalverstümmelungen an Unmündigen im Licht von Amts- und Berufsgeheimnis, in: FamPra 4/2005, pagg. 759 segg.
21 FF 2009 162.