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Consultazione 2009/82: Ordinanza del DATEC sui requisiti di sicurezza per le funi degli impianti adibiti al trasporto di persone (Ordinanza sulle funi) · 35 pagine

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Ordinanza sui requisiti di sicurezza per le funi degli impianti adibiti al trasporto di persone

RU 2010

Art. 41 Intervalli di tempo

1Per quanto riguarda gli intervalli di tempo tra gli esami non distruttivi delle funi vanno rispettate le disposizioni del fabbricante che tengono conto della norma SN EN 12927-7.

2Vale inoltre quanto segue:

a. Nello stabilire gli intervalli dell’esame vanno considerate le proprietà specifiche dell’impianto.

b. Alle funi usate si applicano i requisiti definiti dalla norma SN EN 12927-7 cifra 8.

c. Se le condizioni di misurazione nell’area di stazione sono difficili, l’organo di controllo presenta all’impresa di trasporto un programma d’esami che stabilisce il tipo, l’ampiezza e gli intervalli d’esami’.

Art. 42 Metodi di controllo in generale

1Lo stato delle funi deve essere esaminato con un metodo appropriato per rilevare un’eventuale riduzione della sezione in seguito a rottura di fili, corrosione e usura.

2Gli esami visivi delle funi sono disciplinati dalla norma SN EN 13018 (allegato 6 lettera h).

3All’esame magneto-induttivo delle funi (MRT) e all’esame mediante raggi (RT) si applicano i requisiti secondo le norme SN EN 12927-7 e SN EN 12927-8.

Art. 43 Criteri dell’esame

1I criteri d’esami sono retti dalla norma SN EN 12927-7, sempre che la presente ordinanza non disponga altrimenti.

2Nel limite del possibile, lo stato delle funi deve essere esaminato con il metodo magneto-induttivo (MRT) per rilevare un’eventuale riduzione della sezione in seguito a rottura di fili, corrosione e usura. Vale inoltre quanto segue:

a. I tratti caratterizzati da rapido progredire delle rotture di fili e da corrosione devono essere localizzati, marcati in modo permanente e sottoposti ad esame visivo, eliminando se necessario la tensione e aprendo la fune; occorre stabilire la loro distanza da un punto fisso, ad esempio da un attacco d’estremità o un’impalmatura.

b. Nei punti che presentano danni occorre rilevare il numero dei fili rotti, danneggiati o allentati rispetto alla lunghezza determinante della fune e la riduzione della sezione portante della fune .

3Il diametro della fune e il passo di cordatura devono essere rilevati in più punti:

a. Occorre misurare il passo di cordatura e confrontarlo con i dati del fabbricante riportati nel certificato di collaudo o nella dichiarazione di conformità e con i dati delle precedenti misurazioni. Vale inoltre quanto segue: