Rapporto espl. OEn (RIC), OGO

Consultazione 2010/145: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): garanzia di origine, rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC), efficienza energetica degli edifici e contributi globali · 20 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo

per l’impianto originario rimane invariata. Gli articoli 3iter e 3iquater disciplinano anche la gestione di progetti che dopo l’ampliamento soddisfano i criteri per un nuovo investimento ai sensi dell’articolo 3a capoverso 1 lettera a.

2.3 Mancato rispetto dei requisiti minimi

L’attuale OEn non prevede sanzioni in caso di mancato rispetto di requisiti minimi oppure queste risultano inadeguati e non tengono conto del singolo caso.

Esempio: se il coefficiente di sfruttamento di un impianto a biomassa risulta per un anno civile inferiore di oltre il 20 per cento al coefficiente richiesto in regime normale, o semplicemente inferiore per due anni civili consecutivi, il diritto alla rimunerazione a copertura dei costi decade finché non è di nuovo raggiunto, per un anno civile, il coefficiente di sfruttamento energetico globale minimo. Questa disposizione colpisce in modo particolarmente duro i gestori i cui fruitori di calore, in virtù di misure di risparmio energetico o addirittura di una riduzione o di una cessazione della produzione, non prelevano più calore nella misura originaria.

Finora le appendici contenevano singole disposizioni. Ora si tratta disciplinare, nella parte principale e attraverso una norma generale, come tenere conto in modo più efficace dei motivi del mancato rispetto dei requisiti minimi e del principio di proporzionalità.

All’articolo 3ibis vengono pertanto fissati in via innovativa soprattutto limiti, scadenze e conseguenze relativi a questi casi speciali. Chi non rispetta i requisiti minimi nel corso di un anno civile viene rimunerato nuovamente al prezzo di mercato fino a quando non torna a rispettarli. Se vi sono ragioni non imputabili al produttore, a quest’ultimo viene concesso un termine appropriato entro il quale può adottare le misure necessarie per tornare a rispettare in modo duraturo i requisiti minimi fissati. Se tuttavia i requisiti minimi continuano a non essere rispettati per un periodo di tre anni di seguito, il produttore viene escluso dal sistema della RIC.

2.4 Criteri relativi all’ubicazione

In particolare le cerchie ambientaliste lamentano che verrebbero progettati in parte impianti non auspicabili sotto il profilo ecologico. Dopo la decisione positiva della RIC, verrebbero esercitate pressioni sulle autorità preposte al rilascio dell’autorizzazione. Queste cerchie chiedono pertanto l’esclusione dalla RIC di questi impianti nocivi sotto il profilo ecologico.

Una decisione positiva della RIC significa però soltanto che un progetto che rispetta tutte le disposizioni della RIC, e in particolare anche tutte le norme vigenti in materia ambientale, di pianificazione del territorio ed edilizie, e che dispone dei permessi (di costruzione) necessari delle autorità (cantonali) competenti, viene inserito nel sistema dopo la sua realizzazione. Ciò viene verificato al momento della notifica dello stato di avanzamento del progetto.

Per questi motivi, all’articolo 3g capoverso 3 viene menzionato unicamente il fatto che la decisione non ha effetto pregiudiziale e che questa circostanza deve essere specificata nella decisione. All’articolo 3abis viene inoltre sancito l’obbligo di elaborare entro la fine del 2012 delle raccomandazioni per la prassi di autorizzazione con criteri concernenti l’idoneità delle ubicazioni (in particolare per l’energia eolica e le piccole centrali idroelettriche).

Le modifiche dell’ubicazione che intervengono tra la notifica e la messa in esercizio (articolo 3hbis) continuano inoltre a non essere consentite al fine di evitare un eventuale commercio di decisioni positive e di non appesantire la gestione del sistema di sovraprenotazione.