Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/145: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): garanzia di origine, rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC), efficienza energetica degli edifici e contributi globali · 28 pagine
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la biomassa ottenuta da materie prime vegetali devono essere applicati gli stessi criteri previsti per l’imposta sugli oli minerali; gli agrocombustibili ottenuti da piantagioni non sostenibili devono essere esclusi.
2.5.2 Revisione dell’ordinanza del DATEC sulla prova del metodo di produzione e dell’origine dell’elettricità
Swissmem ed economiesuisse approvano le modifiche.
2.5.3 Revisione dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc): protezione dei corsi d’acqua seminaturali
L’USS e Travail Suisse approvano la revisione. Swissmem giudica in linea di principio positiva la revisione, a condizione che non vengano posti limiti eccessivi alla produzione di energia elettrica dalla forza idrica
L’organizzazione mantello delle PMI svizzere, il Centre Patronal ed economiesuisse respingono la revisione.
2.6 Aziende di approvvigionamento elettrico e settore elettrico
2.6.1 Revisione dell’ordinanza sull’energia (OEn): garanzia di origine, rimunerazione per
l’immissione di energia a copertura dei costi (RIC), gare pubbliche e contributi glo-
bali
Le precisazioni relative all’attuazione pratica e le differenziazioni dei criteri in generale vengono accolte positivamente dall’industria elettrica. Riguardo alla garanzia d’origine vengono presentate diverse proposte per una formulazione differenziata; un partecipante all’indagine conoscitiva precisa inoltre esplicitamente che l’auditing deve essere finanziato dal produttore. Gli impianti elettrici di emergenza devono essere esclusi dall’obbligo della garanzia di origine. La maggior parte delle
bis
prese di posizione è favorevole all’abrogazione dell’articolo 3a relativo all’idoneità dell’ubicazione. Invece delle raccomandazioni in esso riportate, in una presa di posizione si propone di fissare nella legge sulla pianificazione del territorio l’obbligo per i Cantoni di allestire piani direttori entro un termine prefissato. Altri ancora chiedono una direttiva (più severa), in parte già per la fine del 2011. Un’altra presa di posizione esige per tutte le tecnologie raccomandazioni di più ampio respiro. Gli spostamenti dell’ubicazione di impianti adibiti allo sfruttamento dell’acqua potabile e delle acque di scarico dovranno essere consentiti. Alcune aziende di approvvigionamento elettrico esigono che i progetti realizzati anche se erano ancora in lista d’attesa ricevano la rimunerazione a partire dal momento in cui sono stati tolti dalla lista d’attesa e per l’intera durata, secondo quanto stabilito dagli allegati. Le aziende di approvvigionamento elettrico non si sono pronunciate sulla questione relativa al grado di dettaglio con cui devono essere informati in merito agli impianti RIC. Per quanto concerne invece le gare pubbliche, due prese di posizione chiedono disposizioni più severe e precise.
Alcune aziende di approvvigionamento elettrico esigono l’inserimento dello splitting già nella revisione in corso. Per contenere l’onere legato all’esecuzione, lo splitting potrebbe eventualmente essere limitato agli impianti di maggiori dimensioni.
2.6.2 Revisione dell’ordinanza del DATEC sulla prova del metodo di produzione e dell’origine dell’elettricità
I miglioramenti vengono ampiamente apprezzati. Oltre ad alcune precisazioni redazionali, un’azienda di approvvigionamento elettrico esige che venga esplicitamente stabilito che i costi dell’auditing sono a carico del produttore. Due aziende chiedono che gli impianti elettrici d’emergenza siano esentati dall’obbligo di etichettatura.