Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/145: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): garanzia di origine, rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC), efficienza energetica degli edifici e contributi globali · 28 pagine
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Una parte delle associazioni ambientaliste esige criteri rigorosi ed espliciti. I Cantoni chiedono invece perlopiù che questo articolo sia completamente abrogato. Essi obiettano che le competenze dei Cantoni non possono essere decurtate in assenza di una base giuridica chiara. In questo contesto sono sostenuti da diverse prese di posizione contenenti ulteriori argomentazioni (possibilità di impedire tutti i progetti di centrale; discriminazione delle piccole centrali idroelettriche e degli impianti eolici rispetto agli impianti fotovoltaici; disparità di trattamento rispetto alle grandi centrali elettriche; problematica della «soft law»). Dall’altro lato, proprio con riferimento ai Cantoni vengono richieste norme rigorose nell'OEn (Verdi): si giudica inammissibile che i Cantoni siano tenuti a sostenere da soli le conseguenze degli incentivi creati dalla RIC.
Altre prese di posizione chiedono direttive più vincolanti al posto delle raccomandazioni e questo già per la fine del 2011, oppure una definizione secondo cui i progetti RIC sono tenuti a rispettare tassativamente tutti i requisiti contenuti nelle raccomandazioni. Viene chiesto inoltre un accenno al fatto che occorre valutare l’idoneità di un progetto in relazione all’ubicazione e non l’ubicazione in quanto tale. Le raccomandazioni contribuirebbero in misura poco rilevante al «mancato impedimento». Per questo motivo, sarebbero auspicabili opportune formulazioni nell’ambito della legge sulla pianificazione del territorio e, con esse, l’esclusione della possibilità di ricorso se i criteri sono soddisfatti (Biogas forum).
La definizione di raccomandazioni viene tuttavia accolta positivamente da alcuni partecipanti. L’estensione ad altri sistemi energetici verrebbe giudicata da AEW come un chiaro miglioramento.
3.1.6 Art. 3b
Diversi partecipanti all’indagine (Caritas, Gruppo di lavoro turismo e sviluppo (Akte), Pane per tutti, Swissaid, associazione dei piccoli contadini (Kleinbauern-Vereinigung) chiedono un inasprimento delle esigenze ecologiche minime nell’OEn. La semplice definizione di direttive è giudicata insufficiente. Si tratterebbe in particolare di fissare una limitazione all’utilizzo di legno e piante ottenuti da fonti sostenibili nonché a un utilizzo delle sostanze residue.
3.1.7 Art. 3c
Swissgrid, USIE e AES chiedono che l’attuale divieto di negoziazione del valore aggiunto ecologico imposto agli impianti RIC debba essere esteso al divieto di qualsiasi partecipazione ad altri mercati diversi da quello del gruppo di bilancio «energie rinnovabili».
3.1.8 Art. 3d
Viene accolto in modo fondamentalmente positivo il fatto che un adeguamento della rimunerazione sia possibile anche nel corso dell’anno (Swissolar, Cantone di BS). Il testo deve tuttavia essere adeguato in modo che l’energia idroelettrica e la biomassa vengano conteggiate in base a prestazioni equivalenti (Swissgrid, AES). Allo stesso modo viene approvato il chiarimento del significato di riduzione. I tassi di riduzione annui fissati preliminarmente vengono tuttavia messi in discussione: l’art. 3e cpv. 1 OEn assicurerebbe già in misura sufficiente un adeguamento regolare della rimunerazione di base (EVU Partners).
Poiché secondo l’ADUR le piccole centrali idroelettriche non possono aspettarsi delle riduzioni (ma tenderebbero al contrario a diventare sempre più onerose), essa chiede che il tasso di rimunerazione effettivo e valido al momento della messa in esercizio corrisponda almeno a quello applicato al momento della notifica.
Diversi partecipanti chiedono che i progetti in lista d’attesa, ma già realizzati, debbano ottenere la rimunerazione per l’intera durata della stessa. Si chiede inoltre che questi progetti possano essere tolti anzitempo dalle liste d’attesa e non vengano bloccati da altri progetti con dubbie possibilità di realizzazione (Suisse Eole, WEEM, EnBAG, EnAlpin, KWOG, PS, ISKB, USIE, AES, BKW, A-DUR, Cantone di VS, Repower).
3.1.9 Art. 3e
La possibilità di adeguare all’occorrenza le rimunerazioni anche per i produttori che hanno già ottenuto una decisione positiva viene accolta positivamente al fine di evitare incentivi devianti