Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/145: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): garanzia di origine, rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC), efficienza energetica degli edifici e contributi globali · 28 pagine

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3.1.19 Art. 3j

Singoli partecipanti (SIG Genève, Swisspower) chiedono che gli adeguamenti siano possibili solo per un nuovo anno civile.

Il Cantone di GE chiede inoltre che il supplemento venga aumentato sin d’ora. Singoli partecipanti presentano inoltre delle proposte per il calcolo del prezzo di mercato (ADEV, AEE, Rechsteiner), poiché occorrerebbe tenere maggiormente conto in particolare della natura delle immissioni. Vengono avanzate proposte anche per la regolamentazione degli incassi (axpo, VBE, BKW, GroupeE, USIE, AES).

3.1.20 Art. 3r

Il feedback relativo alle disposizioni concernenti le informazioni è controverso: da un lato le disposizioni vengono giudicate in modo sostanzialmente favorevole, in particolare la pubblicazione periodica delle analisi (PS, ADEV, AEE, Unione delle città svizzere, organizzazioni dei consumatori e organizzazioni ambientaliste). Swissgrid obietta però che non si possono pubblicare analisi provenienti da banche dati, poiché così facendo verrebbero rivelati segreti di mercato degli operatori.

Altre prese di posizione si appellano al principio di trasparenza, chiedendo una trasparenza completa, in parte anche sui progetti in lista d’attesa (USAM, Pro Crêtes). Viene richiesto che gli impianti che percepiscono la RIC vengano resi identificabili anche in Internet (VUE). In tal modo si garantisce che il pubblico conosca i frutti del proprio impegno attraverso la concessione della RIC, che con l’articolo 7b l’impegno privato possa essere orientato maggiormente a un obiettivo pubblico e che le possibili sinergie possano essere sfruttate meglio grazie all’articolo 7b.

I Cantoni di AG e VS chiedono di essere informati dettagliatamente sulla produzione energetica dei beneficiari della RIC a livello cantonale.

3.1.21 Art. 4

Il numero limitato di prese di posizione spazia dall’approvazione al rifiuto. Le gare pubbliche devono essere mantenute possibilmente aperte sotto il profilo tematico. Gli ostacoli per le PMI devono essere abbattuti.

Soprattutto da parte dei Cantoni vengono chieste condizioni quadro più concrete (CDCE, la maggior parte dei Cantoni, economiesuisse). Le gare pubbliche non dovrebbero in particolare entrare in concorrenza con le promozioni tramite contributi globali. Viene pertanto chiesto un attento coordinamento delle fattispecie di promozione allo scopo di evitare situazioni di concorrenza. Prima di revisioni d’ordinanza occorre pertanto procedere a una valutazione.

bis

3.1.22 Art. 4

Un partecipante esige che i progetti della Confederazione (compresi quelli delle aziende federali attuali e passate come le FFS, la Posta e Swisscom) siano esclusi dalle gare pubbliche.

ter

3.1.23 Art. 4

Swissgrid, USIE e AES chiedono una regolamentazione più chiara in caso di scostamenti rispetto al «guadagno di efficienza perseguito»; i margini di interpretazione devono essere limitati.

Viene approvata fondamentalmente la maggiore trasparenza nell’informazione, che deve essere tuttavia concretizzata anche con riferimento ai dati indicativi dei progetti, al risparmio di energia elettrico previsto e realizzato, all’efficienza dei costi ecc. (associazioni ambientaliste e dei consumatori). I risultati devono essere pubblicati almeno con cadenza annuale e ai richiedenti deve essere comunicata, su richiesta, la posizione del loro progetto nella lista d’attesa (associazioni ambientaliste e dei consumatori).