Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/145: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): garanzia di origine, rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC), efficienza energetica degli edifici e contributi globali · 28 pagine

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La presa di posizione dell’Agenzia Svizzera per l’efficienza energetica (S.A.F.E.) coincide in larga misura con quella delle organizzazioni ambientaliste (cfr. il capitolo seguente).

2.7.2 Revisione dell’ordinanza del DATEC sulla prova del metodo di produzione e dell’origine dell’elettricità

Le associazioni di categoria delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica sono ampiamente favorevoli alle modifiche.

2.7.3 Revisione dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc): protezione dei corsi d’acqua seminaturali

L’ASEC e l’ISKB propongono di respingere la revisione in quanto mancano le relative basi giuridiche. La VUE approva la revisione poiché ritiene che invece di aumentare lo sfruttamento dei corsi d’acqua allo stato seminaturale si dovrebbe potenziare in modo sostenibile ed ecologico le centrali idroelettriche esistenti. L’Agenzia delle energie rinnovabili e la Federazione dell’energia sostengono anch’esse la revisione in quanto ritengono che per sfruttare l’enorme potenziale offerto dall’energia fotovoltaica generata da pannelli collocati sui tetti delle case sarà necessaria una RIC inferiore a quella per le microcentrali idroelettriche. Anche la Società svizzera per l’energia solare e l’Agenzia svizzera per l’efficienza energetica approvano la revisione e auspicano un’estensione della protezione nella forma desiderata dalle organizzazioni ambientaliste.

2.8 Organizzazioni di tutela della salute, dei consumatori e orga-

nizzazioni ambientaliste

2.8.1 Revisione dell’ordinanza sull’energia (OEn): garanzia di origine, rimunerazione per

l’immissione di energia a copertura dei costi (RIC), gare pubbliche e contributi glo-

bali

Tutte le associazioni per la tutela della salute, dei consumatori nonché le organizzazioni ambientaliste sono sostanzialmente favorevoli alle modifiche.

Per quanto riguarda le raccomandazioni relative all’idoneità dell’ubicazione, le organizzazioni ambientaliste chiedono come minimo che esse vengano mantenute. Esse chiedono inoltre che le raccomandazioni vengano sostituite da formulazioni esplicite e dettagliate delle condizioni ecologiche e di pianificazione territoriale relative all’ubicazione (Greenpeace, Pro Natura e altre). Ai fini dell'attuazione di questi criteri relativi all’ubicazione occorrerebbe a loro parere valutare la modifica della procedura di notifica. In particolare, già all'atto della notifica devono essere disponibili tutte le autorizzazioni necessarie (Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP). Quantomeno occorre obbligare la società nazionale di rete, in qualità di istanza decisionale, a verificare l'idoneità dell’ubicazione e a comunicare l'esito al richiedente (SFV).

Le diverse precisazioni e possibilità di adeguamento sono invece accolte in modo generalmente positivo.

Per quanto riguarda l’informazione relativa ai progetti RIC, tutte le associazioni di tutela della salute,dei consumatori e le organizzazioni ambientaliste contestano il fatto che la legge sulla protezione dei dati fissi dei limiti in questo contesto. Appellandosi al principio di trasparenza viene richiesta una comunicazione completa di tutti i dati e di tutti i rapporti di proprietà. La Fondazione per la tutela dei consumatori è favorevole, oltre che a questa dichiarazione, a un’informazione assolutamente trasparente e di portata ancora più ampia in merito a tutti gli impianti RIC, compresi i progetti in lista d’attesa.

Greenpeace e Pro Natura esigono che nel calcolo delle aliquote di remunerazione per l’energia idroelettrica si tenga conto anche della topografia, dell’idrologia e della durata della concessione.