Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/145: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): garanzia di origine, rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC), efficienza energetica degli edifici e contributi globali · 28 pagine
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In altre tre prese di posizione viene giudicata positivamente una gestione tollerante delle modifiche; in questo contesto devono essere possibili anche cambiamenti delle dimensioni degli impianti (PS, IWB, EBM).
bis
3.1.14 Art. 3i
Diversi partecipanti giudicano funzionali i cambiamenti apportati (Swissolar, ADEV, AEE, Unione delle città svizzere, Cantone di LU). Le possibilità di sanzionamento in caso di mancato rispetto delle esigenze energetiche minime sono ritenute utili e necessarie (Biogas forum, ASIR, ADEV, AEE). Il Biogas forum giudica inoltre positivo il fatto che il gestore di un impianto che non soddisfa le esigenze energetiche minime possa definire personalmente delle misure per raggiungere entro il termine fissatogli il rispetto di tali esigenze.
PS e AEE chiedono che le esigenze energetiche minime vengano integrate da aspetti ecologici. Questi ultimi dovrebbero essere menzionati in modo più esplicito; in caso di impiego di biomassa ottenuta da agrocombustibili occorrerebbe inoltre applicare disposizioni altrettanto rigide di quelle previste nel caso dell’imposta sugli oli minerali. L’utilizzo di agrocombustibili deve portare all’esclusione della RIC. L’olio di palma non deve poter essere utilizzato per principio.
A ciò si contrappongono altre prese di posizione secondo cui i criteri ecologici sarebbero fuori luogo all’interno della RIC e dovrebbero essere disciplinati in altre leggi e ordinanze (cfr. i risultati re-
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lativi all’articolo 3a ). La ponderazione di esigenze di tutela e di utilizzazione competerebbe ai Cantoni (ISKB).
Diversi partecipanti contestano la conformità legale della regolamentazione secondo cui un impianto viene remunerato al prezzo di mercato fino a quando le esigenze minime non sono nuovamente rispettate per un anno civile (ADEV, AEE, Rechsteiner).
Si osserva inoltre che i criteri e le sanzioni per le piccole centrali idroelettriche non sarebbero tollerabili a causa di eventuali anni di siccità (Hydro-Solar, axpo).
Un partecipante esige che venga utilizzato il prezzo di mercato ai sensi dell’articolo 7 cpv. 2 LEne al posto del prezzo di mercato Swissix (Rechsteiner). Altre due prese di posizione propongono di applicare un supplemento al prezzo di mercato attualmente determinante nella misura dei costi di utilizzo medi della rete.
Gli impianti non inseriti nel sistema RIC devono essere informati dall’autorità di esecuzione in merito all’entità dei prezzi d’acquisto orientati al mercato nell’ubicazione prevista. L’UFE dovrebbe tenere un registro dei prezzi d’acquisto orientati al mercato nell’ubicazione prevista (ADEV, AEE, Rechsteiner).
PS e AEE chiedono di applicare il principio di proporzionalità: i gestori i cui clienti non percepiscono più calore nella misura originaria in seguito a misure di risparmio energetico verrebbero infatti penalizzati ingiustamente.
L’ISKB accenna infine al fatto che i progetti di piccole centrali idroelettriche non ottimali sotto il profilo energetico sarebbero spesso più sostenibili e passibili di autorizzazione per motivi paesaggistici e legati ai corsi d’acqua. I relativi criteri dovrebbero pertanto essere applicati unicamente per i progetti > 300 kW. Oggi non vi sarebbero esigenze ecologiche minime per le piccole centrali idroelettriche. Qualora queste dovessero soddisfare i criteri della GSchG, non esisterebbero criteri chiari in grado di garantire uno sfruttamento ottimale delle risorse (Mhylab).
ter
3.1.15 Art. 3i
La possibilità di modificare o di ampliare un impianto già soggetto alla RIC anche dopo alcuni anni è accolta per principio positivamente da molti partecipanti all’indagine conoscitiva (organizzazioni ambientaliste, Unione delle città svizzere, IWB, Biogas forum, Swissolar). La regolamentazione è giudicata aderente alla pratica. Le modifiche successive alla messa in esercizio devono tuttavia essere consentite soltanto fino a quando non viene raggiunto il tetto e la precedenza va data ai progetti in lista d’attesa (Travail.Suisse). AEW ed Energiepool Svizzera esigono che gli ampliamenti o i rinnovi vengano notificati prima del loro inizio o della loro messa in esercizio alla società nazionale di rete. Poiché gli ampliamenti e i rinnovi dovrebbero essere verificati dai gestori della rete di distribuzione (VNB), questo esame implicherebbe una durata minima. Di ciò occorre tenere
ter
conto all’articolo 3i .