Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/123: Legge federale sull'infrastruttura del mercato finanziario (Legge sull'infrastruttura finanziaria, LInfFin) · 28 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione relativa alla legge
sull’infrastruttura del mercato finanziario (LInfFin)
Paesi (ISDA, Camera fiduciaria, foreign banks), di definire eccezioni (SIX) o di limitare il riconoscimento alle borse e, infine, di sostituirlo con un obbligo di notifica (UBS).
Axpo, Swisselectric e l’AES propongono inoltre di stralciare l’articolo 42 (borse dell’energia elettrica) perché non ha un nesso materiale con la LInfFin o in via sussidiaria di lasciarlo nella LBVM.
Infine vengono formulate diverse richieste singole relative agli altri obblighi delle piazze borsistiche, ad esempio da parte di BX, Eurex, SIX e UBS. I Verdi, l’USS, il PS, FinReg UZH e il Cantone VD chiedono l’introduzione di misure per limitare eventuali ripercussioni negative del commercio algoritmico e, in particolare, del commercio ad alta frequenza (ev. a livello di ordinanza). L’USS e il PS esigono inoltre una limitazione delle vendite allo scoperto «nude» e la FINMA vorrebbe una regolamentazione dei benchmark di rilevanza sistemica.
5.4 Controparti centrali
Diversi partecipanti alla consultazione propongono di precisare la definizione delle controparti centrali (art. 43) (ISDA, L&S, W&V, UBS, Camera fiduciaria). Numerosi partecipanti (ISDA, SwissBanking, L&S, UBCS, ABPS, W&V) chiedono inoltre di chiarire in generale se le disposizioni riguardano solo i partecipanti diretti o anche quelli indiretti (precisazione del rapporto giuridico con la controparte centrale, problema terminologico).
SIX suggerisce di definire le condizioni di ammissione per una controparte centrale e B&K vorrebbe un articolo a sé stante sulla gestione dei rischi delle controparti centrali che concretizzi la disposizione generale dell’articolo 6 capoverso 3. In riferimento all’articolo 44 (Garanzie) diversi partecipanti (B&K, ISDA, L&S, Camera fiduciaria, UBS) domandano di precisare l’entità delle garanzie o la loro valutazione.
Per quel che concerne le disposizioni sulla procedura in caso di inadempienza di un partecipante (art. 47), B&K, l’UBCS, SwissBanking e SW chiedono per analogia una regolamentazione esplicita del principio della sequenza nella copertura delle perdite («default waterfall»), com’è ancorato nella OBN. UBS esige inoltre lo stralcio del capoverso 3 della disposizione, secondo cui la controparte centrale deve prevedere norme per la copertura di perdite più estese da parte dei partecipanti. A causa di questa disposizione, i partecipanti potrebbero essere chiamati a rispondere illimitatamente per tutte le perdite della controparte centrale, benché essi non abbiano alcuna possibilità di influire direttamente sui rischi di tale controparte né di sorvegliarli. Ciò sarebbe non solo problematico, ma anche incompatibile con la regolamentazione dell’UE.
La creazione di disposizioni sulla segregazione (art. 48) e sulla trasferibilità (art. 49) è accolta favorevolmente. Tuttavia, numerosi partecipanti hanno evidenziato che la loro efficacia richiede ulteriori adeguamenti del diritto in materia di insolvenza, in particolare della LEF (B&K, ISDA, L&S, W&V). Diversi partecipanti si esprimono a favore di un completamento dell’articolo 48 (Segregazione), secondo cui la controparte centrale deve offrire a un partecipante diretto – a seconda della scelta del partecipante indiretto – la possibilità di una separazione dei conti per clienti omnibus o di una separazione dei conti per clienti individuali degli effettivi dei partecipanti indiretti (SW, Camera fiduciaria, ABPS). Secondo SwissHoldings occorre inoltre stabilire chiaramente che, a differenza della separazione di cui nella LBCR, la segregazione include anche denaro contante.