Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/123: Legge federale sull'infrastruttura del mercato finanziario (Legge sull'infrastruttura finanziaria, LInfFin) · 28 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione relativa alla legge

sull’infrastruttura del mercato finanziario (LInfFin)

di chiarezza nel presente rapporto vengono quindi riportate le principali osservazioni critiche espresse nei confronti delle singole norme proposte dal Consiglio federale. Per ulteriori dettagli si rimanda ai pareri presentati, che sono resi accessibili al pubblico mediante consegna di copie o pubblicazione in forma elettronica (art. 9 cpv. 2 legge sulla consultazione2, LCo). Le richieste devono essere indirizzate al Servizio giuridico della Segreteria generale del Dipartimento federale delle finanze (DFF).

3 Principali risultati della consultazione

La stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione accoglie favorevolmente l’avamprogetto. Approva il ravvicinamento della normativa svizzera nel settore delle infrastrutture del mercato finanziario e del commercio di derivati alle nuove condizioni del mercato e alle direttive internazionali. Viene approvato l’orientamento della normativa a quella dell’UE e si respinge un eventuale «Swiss Finish». In linea di principio sono approvati anche il raggruppamento delle disposizioni sulle infrastrutture del mercato finanziario in un unico atto legislativo come pure la nuova formulazione e l’uniformazione delle disposizioni

sull’assistenza amministrativa con le autorità estere di vigilanza sui mercati finanziari nella legge del 22 giugno 20073 sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA).

I sostenitori dell’avamprogetto avanzano riserve in determinati settori e propongono numerose precisazioni e adeguamenti, che sono spesso di carattere tecnico. Ad esempio, per quanto riguarda le infrastrutture del mercato finanziario, suscitano critiche innanzitutto

l’introduzione del sistema di negoziazione organizzato e la trasparenza pre-negoziazione. Secondo alcuni partecipanti, prima di definire una regolamentazione, occorre attendere che a livello di UE si raccolgano le esperienze acquisite in questi settori. Spesso si deplora la mancanza di una netta delimitazione delle diverse piazze borsistiche o di chiarezza delle definizioni. Si deplora altresì la mancanza di differenziazione (analogamente al diritto dell’UE) delle disposizioni applicabili alle piazze borsistiche. Viene inoltre respinto il regime di riconoscimento proposto per le infrastrutture estere del mercato finanziario, gli enti di custodia centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni, in quanto è considerato non praticabile. Relativamente al commercio dei derivati vengono contestati la definizione di derivati e il campo d’applicazione degli obblighi relativi al commercio. Sono state inoltre criticate alcune norme di assoggettamento e singole disposizioni relative ai suddetti obblighi. Alcuni partecipanti alla consultazione si oppongono anche alla limitazione della procedura del cliente nell’ambito dell’assistenza amministrativa.

Solo l’UDC, alliancefinanze e l’ASG respingono l’avamprogetto. In linea di principio essi ravvisano la necessità di intervenire nella regolamentazione dei derivati OTC, ma ritengono che non vi sia alcun motivo per adottare una nuova legge sull’infrastruttura del mercato finanziario. Anche BX reputa che non sia necessario procedere a una trasformazione strutturale delle infrastrutture del mercato finanziario. Migros e SwissACT respingono la regolamentazione proposta per i derivati, ma non si esprimono sull’avamprogetto nel suo insieme. PolyReg non mette fondamentalmente in discussione la necessità di intervenire, deplora però il fatto che gli avamprogetti della legge sui servizi finanziari (LSF) e della legge sugli istituti finanziari (LIFin) non siano stati presentati contestualmente alla LInfFin.

2 RS 172.061

3 RS 956.1