Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/123: Legge federale sull'infrastruttura del mercato finanziario (Legge sull'infrastruttura finanziaria, LInfFin) · 28 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione relativa alla legge
sull’infrastruttura del mercato finanziario (LInfFin)
per tutte le infrastrutture del mercato finanziario. È invece controversa la suddivisione proposta delle piazze borsistiche in borse, sistemi multilaterali di negoziazione e sistemi di negoziazione organizzati, con le condizioni di autorizzazione e gli obblighi che ne derivano (cfr. il
n. 5.3). Inoltre, vengono formulate diverse richieste singole per quanto riguarda l’articolo 3 (alliancefinance, CLS, CARC, USAM, SIX, SW, il Cantone TG). La BCG sostiene, ad esempio, che dai partecipanti al mercato finanziario già autorizzati non si possa esigere
un’autorizzazione supplementare per l’esercizio di un’infrastruttura del mercato finanziario.
Secondo il CS e SIX occorre badare affinché il passaggio da un’autorizzazione bancaria a un’autorizzazione per l’infrastruttura del mercato finanziario non abbia conseguenze negative per le operazioni effettuate e i servizi offerti finora dai titolari di una licenza bancaria. Ciò vale in particolare per l’offerta di SIX SA nel settore delle cartelle ipotecarie registrali.
In riferimento all’articolo 5 (Modifica delle circostanze) diversi partecipanti alla consultazione propongono di introdurre una «soglia di materialità» o di precisare le circostanze che richiedono un’autorizzazione supplementare o un’approvazione (B&K, Eurex, UBS). SwissBanking, l’UBCS e UBS esigono inoltre lo stralcio del capoverso 2. L’applicazione per analogia della disposizione alle infrastrutture estere del mercato finanziario viola il principio di territorialità e non è realistica.
L’articolo 8 (Prestazioni di servizi accessorie), che è considerato eccessivamente severo,
suscita numerose critiche. Si propone di ammettere in generale l’esercizio di più infrastrutture del mercato finanziario in seno a una stessa persona giuridica (ASPS, BCG, SwissBanking) o almeno in relazione alle piazze borsistiche (alliancefinance, BX, economiesuisse, Eurex, HKBB, ICMA-ERC, UBCS, USAM, SIX, ASPS, UBS) oppure di prevedere deroghe (Camera fiduciaria). Diversi partecipanti chiedono inoltre di permettere alle banche di esercitare un sistema multilaterale di negoziazione o un sistema di negoziazione organizzato (HKBB, ICMA-ERC, SwissBanking, ASPS, USAM, UBCS, UBS).
In alcuni casi si critica anche la disposizione sullo scorporo contenuta nell’articolo 9, che è considerata troppo severa rispetto alla vigente normativa sulle banche (B&K, BX, economiesuisse, SIX, USAM). Si propone di limitare la disposizione alle infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica (BX, economiesuisse, USAM) oppure di prevedere una regolamentazione analoga a quella definita nella circolare FINMA 2008/7 «Outsourcing - banche» (SIX) o un’autorizzazione soltanto per i servizi relativi alla gestione dei rischi oppure di esigere un accordo sullo scorporo (B&K). Si chiede inoltre di definire in modo più preciso (ev. a livello di ordinanza) l’espressione «prestazioni di servizi essenziali» (B&K, BX, economiesuisse, USAM, ASG).
Per le altre disposizioni generali vengono formulate soltanto richieste singole che auspicano spesso una precisazione o un lieve adeguamento (in particolare B&K, Eurex, SIX, USS,
UBS). Secondo SIX, ad esempio, negli articoli 17 (Basi contrattuali) e 20 (Pubblicazione di informazioni essenziali) dovrebbero essere menzionati anche gli emittenti. UBS rileva che gli articoli 13 (Gruppi finanziari) e 16 (Accesso indiscriminato e aperto) non sono ugualmente applicabili a tutte le infrastrutture del mercato finanziario (parere condiviso anche da Eurex). L’USAM avanza inoltre diverse proposte che mirano al rafforzamento dei diritti dei collaboratori di fornitori di servizi finanziari.