Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/123: Legge federale sull'infrastruttura del mercato finanziario (Legge sull'infrastruttura finanziaria, LInfFin) · 28 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione relativa alla legge
sull’infrastruttura del mercato finanziario (LInfFin)
5.3 Piazze borsistiche
La suddivisione proposta delle piazze borsistiche in borse, sistemi multilaterali di negoziazione e sistemi di negoziazione organizzati (art. 3 e 25) è in linea di principio accolta favorevolmente da SIX ed Eurex. Per contro, anche se è contraria all’introduzione di un sistema multilaterale di negoziazione in sostituzione dell’istituzione analoga alla borsa, la maggioranza dei partecipanti è dell’avviso che occorra rinunciare a implementare un sistema di negoziazione organizzato o almeno attendere che a livello di UE si raccolgano le esperienze acquisite con istituzioni di questo tipo (PBD, economiesuisse, UBS, ASG). Alcuni partecipanti ritengono che non sia necessario introdurre un sistema multilaterale di negoziazione (alliancefinance, BX, PLR). ICMA-CH è inoltre del parere, che oltre alle borse, ai sistemi multilaterali di negoziazione e ai sistemi di negoziazione organizzati occorra mantenere l’istituzione analoga alle borse e che questa debba poter continuare a operare in osservanza delle condizioni attuali.
Secondo BX anche un sistema di negoziazione organizzato che consente soltanto il commercio bilaterale deve essere soggetto ad autorizzazione, mentre per l’ASPS questo obbligo non deve essere previsto per un tale sistema. Numerosi partecipanti alla consultazione sostengono che un sistema di negoziazione esercitato da una banca o da un commerciante di valori immobiliari non deve essere tenuto ad ottenere un’autorizzazione ma che la banca o il commerciante di valori mobiliari devono soddisfare i requisiti (limitati) della LInfFin (UBS,
SwissBanking, UBCS). Secondo UBS, i sistemi di negoziazione tramite i quali vengono negoziati derivati OTC devono sottostare a un obbligo di autorizzazione. Tale obbligo dovrebbe valere quando questi derivati OTC devono imperativamente essere negoziati tramite un sistema di negoziazione. Inoltre, il Consiglio federale dovrebbe essere autorizzato a sottoporre altri tipi di sistemi di negoziazione a un obbligo di autorizzazione, se ciò si rivela opportuno alla luce degli sviluppi internazionali.
Spesso si deplora la mancanza di una netta delimitazione delle diverse piazze borsistiche o di chiarezza delle definizioni (SIX, SW, ASPS, SwissBanking, Camera fiduciaria, W&V). Secondo alcuni partecipanti occorre riprendere la terminologia dell’Unione europea (PPD, Eurex, ICMA-ERC, LU, USAM). Si deplora altresì la mancanza di differenziazione (analogamente al diritto dell’UE) delle disposizioni applicabili alle piazze borsistiche (PBD, BX, PPD, Eurex, HKBB, ICMA-ERC, LU, SwissBanking, USAM, UBS, UBCS, ASG). BX e l’USAM sono inoltre dell’avviso che la normativa vigente e la sua flessibilità abbiano dato buoni risultati e che quindi in futuro ci dovrebbe essere spazio di manovra sufficiente per accordare agevolazioni.
Il mantenimento del principio dell’autoregolazione (art. 26) è approvato a grande maggioranza (Eurex, PLR, Forum OAD, Commercio Svizzera, Polyreg, SIX, SwissHoldings). Alcuni partecipanti chiedono però di rendere più concreti i limiti dell’autoregolazione e di limitare quest’ultima (USS, PS, CFA, FinReg UZH). FinReg UZH sostiene, ad esempio, che in futuro la sorveglianza del rispetto degli obblighi borsistici legati alla quotazione dovrà essere esercitata dalla FINMA. Il rischio che si verifichino conflitti d’interesse sarebbe troppo grande presso una borsa.
La CFA afferma tra l’altro che, qualora si mantenesse il principio dell’autoregolazione,
l’organo di sorveglianza del commercio dovrebbe almeno essere dotato di una fonte di finanziamento durevole, indipendente dalla discrezione della direzione. Numerosi partecipanti propongono precisazioni e modifiche relative all’organo di sorveglianza del commercio (BX, Eurex, USAM, SIX, Camera fiduciaria). Ad esempio, BX e l’USAM chiedono che si definisca in modo chiaro che l’organo di sorveglianza del commercio può essere gestito anche al di