Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/34: Revisione parziale della legge sull'Assicurazione contro i rischi delle esportazioni (LARE) e della relativa ordinanza (OARE) · 25 pagine

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Le modifiche proposte consentono all’ASRE di continuare ad offrire alle imprese esportatrici svizzere prestazioni competitive sul piano internazionale. Perciò non si prevede una crescita considerevole del volume di operazioni, che dovrebbe invece mantenersi al livello attuale. Le esperienze maturate finora mostrano che soprattutto l’assicurazione del credito di fabbricazione e la garanzia su bond di norma vengono richieste sul breve termine (periodo di credito o di garanzia fino a 24 mesi). Le conseguenze sul piano finanziario per l’ASRE delle modifiche proposte, in particolare per quanto attiene al limite degli impegni e all’equilibrio finanziario, sono perciò limitate. Gli effettivi di personale dell’ASRE non varieranno.

Considerato che l’ASRE persegue un autofinanziamento a lungo termine (art. 6 cpv. 1 lett. a LARE), non sono da prevedere conseguenze finanziarie per la Confederazione a causa delle nuove disposizioni proposte . Alla luce della quantità, ancora limitata, di dati statistici disponibili, si può ritenere che l’offerta dei nuovi strumenti potrà essere autonoma dal punto di vista finanziario, vista la conformità agli standard di mercato dei premi praticati finora. Le nuove disposizioni proposte non avranno conseguenze nemmeno per il personale della Confederazione.

3.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni

Cantoni e Comuni non sono interessati dalle modifiche di legge proposte.

3.3 Ripercussioni per l’economia

Gli assicuratori privati della Svizzera, così come degli altri Paesi OCSE, generalmente non dispongono di sufficienti informazioni, inerenti ai mercati difficili, tali da consentire loro l’offerta una copertura assicurativa completa, su scala mondiale, dei rischi delle esportazioni. L’ASRE – specializzata nella copertura di rischi non assicurabili sul mercato – dispone sempre di un portafoglio molto diversificato di operazioni soggette a rischi di questo tipo (effetti di diversificazione) e grazie alla rete diplomatica ufficiale della Svizzera e all’OCSE può accedere a informazioni qualitative.

Le modifiche proposte consentono all’ASRE di continuare ad offrire prestazioni competitive sul piano internazionale. Ciò permette alle imprese esportatrici svizzere di ottenere più facilmente commesse d’esportazione, poiché le mette in grado di competere con i loro concorrenti esteri per ciò che concerne gli strumenti finanziari e assicurativi disponibili nell'ambito delle esportazioni. Anche grazie alle nuove disposizioni, il settore d’esportazione potrà ancora contribuire, se possibile in misura maggiore, alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro in Svizzera. I prodotti assicurativi dell’ASRE possono essere utili anche nel caso di un improvviso rallentamento congiunturale o di una crisi economica, e pertanto svolgono una funzione anticiclica.

Le nuove disposizioni proposte favoriscono principalmente le piccole e medie imprese. Ai fini dell’espletamento delle commesse d’esportazione, per queste imprese è fondamentale assicurarsi una base sufficiente di capitali, e ciò può avvenire mediante il ricorso all’assicurazione del credito di fabbricazione e alla garanzia su bond. Rispetto alle imprese più grandi, per le PMI risulta molto più difficile fornire le garanzie necessarie per accedere ai crediti bancari e alla copertura entro il limite di cauzione; questo compito viene facilitato dagli strumenti suddetti. Le PMI svizzere beneficiano indirettamente però anche delle commesse d’esportazione che le aziende maggiori si aggiudicano, essendo in buona parte subfornitrici di queste ultime.

Non vi sono ripercussioni negative per il settore d’esportazione. Se invece le misure proposte venissero respinte, la posizione del settore d’esportazione rispetto alla concorrenza estera risulterebbe indebolita, la penetrazione nei futuri mercati in espansione sarebbe più difficile o impossibile, e si renderebbe più complessa la gestione dei rischi specificamente legati alle esportazioni.