Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/34: Revisione parziale della legge sull'Assicurazione contro i rischi delle esportazioni (LARE) e della relativa ordinanza (OARE) · 25 pagine

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e in occasione della crisi finanziaria ed economica del 2008/2009 come pure della crisi dell’euro in corso dal 2011 hanno già dimostrato la loro validità;

• si tratta inoltre di cogliere l’occasione per adottare ulteriori miglioramenti, opportuni alla luce

delle esperienze maturate nel corso di più di sei anni con l’ASRE e con gli stipulanti. Si tratta in particolare delle condizioni quadro per la stipulazione di accordi di riassicurazione di diritto privato e della conclusione di assicurazioni sulla base di decisioni invece di contratti di diritto pubblico;

• parallelamente, con la revisione parziale dell’OARE, il Consiglio federale si prefigge di

conformare in modo migliore e più trasparente, rispetto al vigente criterio derogatorio, le esigenze in materia di quota di valore aggiunto svizzero (condizione per l’ottenimento di una copertura assicurativa da parte dell’ASRE) all’elevato grado di interconnessione dell’economia svizzera alla divisione internazionale del lavoro. Inoltre l’aumento del saggio di copertura massimo dall’85 al 95 per cento per i rischi del credere relativi a crediti di fornitura non assicurati concessi a debitori privati dovrebbe permettere di evitare la penalizzazione dei piccoli esportatori.

1.1.2 Informazioni generali sull’ASRE

L’ASRE è stata creata il 1° gennaio 2007 in sostitu zione della garanzia dei rischi delle esportazioni (GRE).

In caso di singole operazioni, l’ASRE offre l’assicurazione del credito fornitore e del credito acquirente, l’assicurazione del rischio di fabbricazione, della conferma del credito, della garanzia contrattuale e del rischio di confisca. Da maggio 2009 a questi strumenti si sono aggiunti l’assicurazione del credito di fabbricazione, la garanzia su bond e la garanzia di rifinanziamento. La copertura assicurativa di singole operazioni interessa soprattutto le imprese dell’industria metalmeccanica, elettrica e metallica; nel settore dei servizi tale strumento viene utilizzato principalmente dalle imprese del ramo ingegneristico. A fini di semplificazione procedurale, in caso di numerose operazioni effettuate in singoli settori, l’assicurazione del credito fornitore è disponibile come assicurazione globale. Attualmente l’assicurazione globale viene utilizzata dal settore chimico e farmaceutico.

L’attività dell’ASRE si basa su una serie di principi di politica gestionale enunciati all’articolo 6 LARE. Essa è tenuta ad offrire prodotti assicurativi a titolo sussidiario. Deve autofinanziarsi, conformarsi all’orientamento della politica estera ed essere competitiva sul piano internazionale.

Pertanto l’ASRE offre copertura assicurativa soltanto nel settore dei rischi non assicurabili sul mercato (principio di sussidiarietà) e di conseguenza non è in concorrenza con le società d’assicurazione private, bensì integra l’offerta assicurativa destinata agli esportatori svizzeri, soprattutto quando si tratta di mercati in espansione, difficili e, nel contempo, importanti.

In singoli casi l’ASRE riscuote premi commisurati ai rischi. L’importanza di questa procedura è dovuta al fatto che l’ASRE, pur non avendo scopo di lucro, è tenuta ad autofinanziarsi. A lungo termine i redditi generati dai premi devono compensare i versamenti di indennità e i costi operativi. L’ASRE ha potuto usufruire del capitale di rischio (all’incirca 2 miliardi di franchi) della GRE; negli ultimi anni tale capitale è aumentato. Soprattutto grazie all’operato della GRE (1934–2006), che ha dato prova di buone capacità di autofinanziamento, l’ASRE dispone di una solida base di capitale proprio e di mezzi adeguati ai fini della copertura dei rischi.

L’ASRE è in concorrenza soprattutto con le assicurazioni contro i rischi delle esportazioni di altri Stati; deve perciò offrire prestazioni assicurative competitive. I premi minimi vengono stabiliti nel quadro dell’intesa OCSE sui crediti all’esportazione che beneficiano di finanziamenti pubblici (intesa OCSE