Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/157: Modifiche dell'ordinanza sulle epizoozie (OFE), dell'ordinanza concernente l'eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA) e dell'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn). · 17 pagine
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pancreatica infettiva (IPN) sono accolte nel complesso favorevolmente. Solo il Cantone LU (in merito a paratubercolosi ed EHD) nonché il Cantone AG e SGen (in merito alla paratubercolosi) sono critici nei confronti di uno spostamento.
L’obbligo di notifica proposto per gli effettivi di volatili è considerato positivamente soprattutto dai Cantoni (ad eccezione di AR, AI e GR), poiché al contempo richiederebbe una concezione globale per un uncio sistema di notifica per tutte le specie animali rilevanti. A tal riguardo, la proposta di modifica è respinta da certi associazioni e organizzazioni, in particolare poiché temono un ingente onere amministrativo per i detentori di animali.
Sono emerse differenze tra le prese di posizione dei Cantoni e quelle delle organizzazioni anche in merito alla proposta di esonerare dall’obbligo di patente per il commercio di bestiame i macellai che acquistano animali per macellarli nella propria azienda. Mentre i Cantoni concordano con la proposta, le organizzazioni dell’agricoltura in particolare non vorrebbero ammetterre eccezioni all’obbligo di patente per il commercio di bestiame.
L’ampliamento della sorveglianza delle resistenze a germi patogeni per gli animali è considerata nel complesso positivamente. Per quanto riguarda la riduzione dellʼelenco relativo al materiale a rischio di BSE sono state sollevate per lo più questioni di praticabilità.
La revisione dell’articolo 312 riguardante il riconoscimento dei laboratori di diagnosi è sostenuta da numerose prese di posizione, al fine di rafforzare la garanzia di qualità della diagnosi ufficiale delle epizoozie. La maggior parte dei Cantoni e delle associazioni dell’agricoltura espressesi alludono alla necessità di un’implementazione realisitca delle prescrizioni per la gamma di analisi di un laboratorio e per i requisiti riguardanti il direttore del laboratorio. Solamente il Cantone AG respinge i requisiti proposti per il riconoscimento dei laboratori, poiché ritiene che la situazione attuale sia sotto controllo.
La CENU ritiene che l’OFE sia fondamentalmente caratterizzata da una concezione obsoleta degli animali e del loro rapporto con l’uomo. Raccomanda pertanto di valutare oralmente l’avamprogetto per formulare un atteggiamento di base nei confronti degli animali che sia conciliabile con il loro attuale statuto legale.
2.2 Classificazione delle epizoozie (art. 4 lett. g e gbisnonché art. 5 lett. a e m)
Lo spostamento della paratubercolosi e della EHD alle epizoozie da combattere è in genere accolto positivamente.
ASNB e Proviande sottolineano la necessità di mantenere e migliorare la situazione epizootica favorevole in Svizzera e di avviare tempestivamente e attivamente la lotta. Ritengono inoltre che si debba lottare contro queste due epizoozie non solo in Svizzera, ma che si influenzino anche possibili programmi di lotta negli Stati limitrofi.
Per il Cantone LU una nuova classificazione di queste epizoozie è invece sproporzionata poiché l’EHD riguarda in primo luogo i ruminanti selvatici, nei ruminanti domestici tali infezioni hanno prevalentemente un decorso subclinico e finora si sono osservati solo casi isolati in Nord-America. Il Cantone LU sostiene che non vi sia un pericolo pubblico e che non ci si debba aspettare un continuo deterioramento della salute animale in generale. Pertanto, ai fini di un riconoscimento precoce, riterrebbe più opportuno mantenere più aperta la formulazione relativa all’EHD nell’articolo 5 lettera m OFE, non limitandola ai cervi. Secondo il Cantone LU la lotta alla paratubercolosi è problematica perché non sempre è possibile riconoscere con certezza tutti gli animali infetti.
Anche il Cantone AG si rifiuta di aggiungere la paratubercolosi alla categoria delle «epizoozie da combattere» per il fatto che i benefici per la comunità e l’agricoltura in particolare non sono sufficientemente dimostrabili. La lotta della paratubercolosi deve continuare a spettare ai detentori di animali. Per proteggere l’uomo e come misura precauzionale, le aziende che vendono latte crudo ai consumatori finali dovrebbero fornire la prova di essere esenti da paratubercolosi. A tal fine sarebbe necessario completare coerentemente l’ordinanza del DFI conconcernente l’igiene nella produzione lattiera.
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