Rapporto 1 2
Consultazione 2014/157: Modifiche dell'ordinanza sulle epizoozie (OFE), dell'ordinanza concernente l'eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA) e dell'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn). · 21 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 1Fedlex · Rapporto esplicativo
Commento alla modifica dell’ordinanza sulle epizoozie e dell’ordinanza concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale
I. Osservazioni generali
La presente modifica dell’ordinanza sulle epizoozie del 27 giugno 1995 (OFE; RS 916.401) ha come oggetto lo spostamento di due epizoozie dalle epizoozie da sorvegliare alle epizoozie da combattere così come l’aggiornamento di alcune disposizioni sulla scorta delle nuove conoscenze e l’adozione di prescrizioni concrete per quanto riguarda la direzione dei laboratori di diagnostica e la procedura per il loro riconoscimento.
Le modifiche da apportare all’ordinanza concernente l’eliminazione dei sottoprodotti
di origine animale del 25 maggio 2011 (OESA; RS 916.441.22) hanno invece come oggetto lo stato degli equidi come pure l’eliminazione dei rifiuti di pesce nelle acque di provenienza, l’introduzione di prescrizioni relative al riscaldamento dei latticini prima della somministrazione ad animali ad unghia fessa, alcune innovazioni e precisazioni riguardo alla somministrazione dei sottoprodotti di origine animale e riguardo agli impianti dove avviene la trasformazione di alimenti per animali da compagnia e da reddito nonché l’estensione delle eccezioni per la garanzia di eliminazione in Svizzera.
II. Le principali modifiche in panoramica
1.) Modifica dell’ordinanza sulle epizoozie
1.1 Paratubercolosi
Attualmente nell’OFE la paratubercolosi figura come epizoozia da sorvegliare. Di conseguenza quando viene riscontrato un caso di sospetto o un caso di epizoozia, non viene presa nessuna misura. Invece, in futuro, se si nutre il sospetto della presenza di paratubercolosi oppure se la malattia è diagnosticata su un animale infetto, sarà obbligatoriamente necessario adottare misure adeguate. Ciò fornirà la conferma ufficiale che gli animali infetti sono stati comprovatamente allontanati dall’effettivo e che l’azienda è esente da paratubercolosi in questo senso. Poiché gli studi hanno dimostrato che in Svizzera la prevalenza di paratubercolosi è bassa rispetto al confronto sul piano internazionale, nel nostro Paese non è necessario lanciare un programma coordinato di lotta contro questa malattia. L’allontanamento attivo dalla popolazione di animali degli esemplari clinicamente malati, che secernono l’agente infettivo in elevate quantità (cosiddetti «high shedders»), contribuisce sia a non peggiorare la situazione relativa alla paratubercolosi in Svizzera sia a venire in aiuto delle aziende colpite. In tal modo, si riesce a mantenere immutata la situazione, attualmente positiva, in Svizzera e a rafforzarla. Le misure da adottare assicurano inoltre miglioramenti per quanto riguarda l’esportazione di animali vivi e di prodotti di origine animale. Per fare sì che in futuro sia obbligatorio prendere misure adeguate in caso di sospetto e in caso di epizoozia, la paratubercolosi deve essere inserita tra le epizoozie da combattere.