Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/157: Modifiche dell'ordinanza sulle epizoozie (OFE), dell'ordinanza concernente l'eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA) e dell'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn). · 17 pagine

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formulazione proposta rinvii all’articolo 6 OESA con la definizione generale della categoria di rischio 2 e non ai tipi di eliminazione ammessi secondo gli articoli 21-24 OESA. Solleva inoltre la questione del perché il latte di animali con epizoozie altamente contagiose, come per esempio l’afta epizootica, o di animali con epizoozie da eradicare, come per esempio la tubercolosi o la brucellosi, debba sottostare a requisiti completamente diversi e in parte meno severi rispetto al latte di animali con la paratubercolosi. Per esempio il latte di animali con l’afta epizootica, dopo la pastorizzazione, potrebbe ancora essere utilizzato come alimento e il latte di animali con la brucellosi e la tubercolosi, dopo la cottura, potrebbe ancora essere utilizzato come alimento nel proprio effettivo.

2.8.2 Malattia emorragica epizootica (art. 239a-239g) Art. 239a

L’estensione delle disposizioni concernenti la febbre catarrale ovina alla EHD sono considerate in genere positivamente. Siccome, per quanto concerne i sintomi clinici e la trasmissione, il virus EHD è simile a quello della febbre catarrale ovina, FiBL per esempio ritiene logica una disposizione comune per entrambe le epizoozie nell’OFE. I Cantoni AI, AR, BE, FR, GR, NW, OW, SH e SO nonché ASVC, ASVC-C e SVS chiedono di stralciare la formulazione «in almeno un esemplare», che non fornisce alcuna precisazione.

Art. 239b e art. 239c

SGen e HN sostengono la necessità che anche in futuro, in caso d’insorgenza di febbre catarrale ovina e ora anche di EHD, l’USAV debba definire un programma di sorveglianza. HN propone inoltre che, anche nel caso dell’EHD, l’USAV abbia l’obbligo di emanare disposizioni tecniche riguardo al prelievo dei campioni e al loro esame.

Art. 239d-g

Non vi sono state osservazioni specifiche in merito alle modifiche proposte per questo articolo, a parte la presa di posizione del Cantone LU sullo spostamento dell’EHD alle epizoozie da combattere (cfr. spiegazioni al n. 2.2).

2.9 Epizoozie degli animali acquatici (art. 286 cpv. 2-3 [Necrosi pancreatica infettiva])

I Cantoni AI, AR, BE, GR, JU, NW, OW, SG, SH e VS nonché ASVC sostengono una differenziazione dei provvedimenti di lotta contro l’IPN. Sottolineano tuttavia che l’USAV dovrebbe dare in via all’elaborazione di disposizioni tecniche per lottare contro l’IPN e che altri servizi federali andrebbero coinvolti solo a titolo consultivo. Pertanto si chiede che il capoverso 2bissia debitamente adeguato.

Prima di eventuali adeguamenti dell’articolo 286, il Cantone VD consiglia di chiarire la rilevanza dell’IPN per le popolazioni di pesci selvatici. Se dovesse emergere che non è problematica per le popolazioni di animali selvatici, l’IPN dovrebbe essere stralciata dall’OFE. Questa opinione è condivisa anche da UFAM e VSF, che sottolinea inoltre come una regolamentazione differenziata dei provvedimenti di lotta contro l’IPN non risolva il problema alla base e dunque costituisca solo una soluzione intermedia. Chiede inoltre che le perdite di pesce dovute ai provvedimenti di lotta contro l’IPN siano indennizzate dalla cassa delle epizoozie, come avviene per le altre epizoozie dei pesci elencate.

2.10 Epizoozie da sorvegliare (art. 291 cpv. 1)

I Cantoni AG, AI, AR, BE, GR, NW, OW, SG, SH, VS nonché SVS e ASVC-C propongono di verificare il termine tedesco «Wildhut» (guardiacaccia) e di adeguarlo all’uso linguistico attuale. USC, ASR, LOBAG, BVSO, LBV, UCT, VTGL, BVSG, SBeef, SHB e Suisseporcs sostengono che un semplice obbligo di notifica per i guardiacaccia non sia sufficiente. I guardiacaccia devono partecipare attivamente alla lotta contro le epizoozie, in particolare quando si tratta di epizoozie che riguardano sia gli animali selvatici che gli animali da reddito.

2.11 Sorveglianza dell’antibioticoresistenza (art. 291d cpv. 1 e 2)

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