Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/157: Modifiche dell'ordinanza sulle epizoozie (OFE), dell'ordinanza concernente l'eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA) e dell'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn). · 17 pagine

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2.7 Epizoozie da eradicare

2.7.1 Nuove analisi di verifica dopo la comparsa di un’epizoozia (art. 130a)

La normativa proposta in relazione alle nuove analisi di verifica dopo la comparsa di un’epizoozia è accolta con favore da tutti. I Cantoni AG, AI, AR, BE, GR, NW, OW, SO, VS e ZH nonché ASVC, SVS e BVSG chiedono di precisare i metodi impiegati per verificare l’efficacia.

2.7.2 Encefalopatia spongiforme bovina (art. 179d)

Vetsuisse BE sostiene che, dal punto di vista scientifico, sia accettabile una riduzione dell’elenco del materiale a rischio di BSE specifico.

I Cantoni OW, NW, AI, AR, GR e VS nonché ASVC, ASVC -C e SVS sono sostanzialmente favorevoli alla nuova formulazione. Fanno notare tuttavia che l’attuazione di questa disposizione comporterà un onere supplementare per il controllo delle carni. I Cantoni SO, SG e FR mettono in discussione la praticabilità e controllabilità di questa agevolazione, in sè ragionevole, e chiedono di definire più chiaramente e di verificare la formulazione «ultimi quattro metri di intestino tenue».

Anche BVSG mette in discussione la praticabilità e l’attuazione per quanto concerne gli ultimi quattro metri di intestino tenue. Proviande è sostanzialmente favorevole alla nuova classificazione, ma si chiede se di fatto l’attuabilità sia garantita e si dichiara favorevole a un’attuazione economicamente sostenibile.

UPSC, Proviande e Centravo ricordano che la Svizzera, all’incontro dell’OIE del maggio 2015 otterrà lo statuto di «rischio di BSE trascurabile». Nel frattempo, per i Paesi membri dell’UE con rischio di BSE trascurabile si è potuto concordare un nuovo elenco dei materiali a rischio di BSE specifico (comitato PAFF, 17 marzo 2015). Si richiede pertanto una corrispondente adeguameno dell’articolo 179d e dell’articolo 180c OFE.

2.8 Epizoozie da combattere

2.8.1 Paratubercolosi (art. 237-239)

Art. 237

SSPR, SVS e SVVLD chiedono di inserire l’esame sierologico nella definizione dei casi di paratubercolosi. SSPR fa inoltre notare come i piccoli ruminanti affetti da paratubercolosi non presentino i sintomi clinici tipici dei bovini.

Art. 237a

I Cantoni AI, AR, BE, FR, GE, GL, NW, OW, SH, SO, VS e ZH nonché ASVC, ASVC-C e SVS osservano come la competenza in merito alla decisione di accertare un sospetto di paratubercolosi e di ordinare le relative analisi spetti al veterinario cantonale e non a un vetterinario qualsiasi. Pertanto l’articolo 237a dovrebbe prevedere solo un obbligo di notifica dei veterinari.

Alcuni Cantoni (AI, AR, BE, FR, GR, NW, OW, SH, SO, VS, ZH) nonché ASVC, ASVC-C e SVS chiedono di stralciarlo poiché superfluo il capoverso 2, che menziona esplicitamente l’obbligo di notifica dei laboratori.

Art. 238 e art. 238a

I Cantoni BE, GR, JU, NW, OW, SG, SH, SO, VS e ZH nonché ASVC, ASVC-C e SVS auspicano che le misure per l’animale sospetto o infetto secondo gli articoli 238 e 238a (isolamento, divieto di trasferimento, uccisione ed eliminazione) valgano sempre anche per il relativo vitello allattato, per il fatto che i vitelli possono infettarsi molto velocemente assumendo latte contenente agenti patogeni.

Centravo afferma che la paratubercolosi possa essere trasmessa ad altri animali tramite latte contenente agenti patogeni e pertanto i metodi di eliminazione prescelti per il latte di animali diventa importante per eliminare il corrispondente agente patogeno. Critica pertanto che la

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