Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/7: Modifica delle ordinanze relative alla LTC (OST, ORAT, OIP) e nuova ordinanza sui domini Internet (ODIn) · 18 pagine

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Mentre SWITCH intende precisare le disposizioni relative al blocco di un nome di dominio da parte del gestore del registro in caso di sospetto di abuso (art. 17), TG-PPD rileva che per il gestore del registro non sarebbe più tecnicamente possibile informare per via elettronica il titolare del nome di dominio dell'avvenuto blocco, ragion per cui Registrar Alliance propone di obbligare il titolare a comunicare al gestore del registro un indirizzo di posta elettronica secondario, indipendente dal nome di dominio attribuitogli. AROPI suggerisce di considerare la fornitura di informazioni errate da parte del titolare come un caso di abuso, il che giustificherebbe il blocco di un nome di dominio. Secondo FH, non si dovrebbe escludere a priori la possibilità per gli organismi privati o appartenenti a una federazione di presentare richiesta di blocco di un nome di dominio.

FH e SWITCH si esprimono a favore delle disposizioni proposte in materia di assistenza amministrativa (art. 18). Al contrario, Registrar Alliance sostiene che queste disposizioni non poggino su una base legale sufficiente.

3.3.3 Centri di registrazione (art. 19–26)

SWITCH si esprime a più riprese sui centri di registrazione e sul contratto che stipulano con il gestore del registro (art. 19). In particolare, occorrerebbe determinare un importo minimo che i centri di registrazione dovranno versare annualmente al gestore del registro o, perlomeno, permettere al gestore del registro di fissare un tale criterio nel contratto di centro di registrazione, che dovrebbe peraltro essere approvato dall'UFCOM. Il gestore del registro dovrebbe inoltre mettere a disposizione dei titolari dei nomi di dominio un canale che permetta loro di segnalargli casi di inadempimento del contratto da parte dei centri di registrazione. In ultimo, in caso di fallimento del centro di registrazione, il gestore del registro dovrebbe garantire la registrazione dei nomi di dominio dei titolari durante un periodo di tempo limitato («registrar of last resort»). FH reputa fondamentale che sia appurata la veridicità delle informazioni relative al richiedente di un nome di dominio e accoglie con favore l'obbligo per i centri di registrazione di mettere in atto una procedura di verifica dei dati d'identificazione. Registrar Alliance afferma, oltre a formulare altri commenti, che il gestore del registro dovrebbe essere autorizzato a imporre ai centri di registrazione un numero minimo di nomi di dominio e che il contratto di centro di registrazione rientra nel campo di applicazione del diritto privato anche qualora l'UFCOM esercitasse la funzione di gestore del registro.

Secondo Registrar Alliance, i contratti di centri di registrazione, per ragioni di parità di trattamento, non dovrebbero presentare differenze da un centro di registrazione all'altro. Non è dunque giustificato il fatto che siano pubblicati singolarmente secondo quanto stabilito all'articolo 20 capoverso 2.

Mentre SWITCH propone di garantire il diritto d'accesso dei centri di registrazione al sistema di registrazione del gestore del registro (art. 21) soltanto finché pagano tutti gli importi dovuti al gestore del registro, Registrar Alliance rammenta che i centri di registrazione non sarebbero autorizzati ad accedere al sistema di registrazione del gestore del registro, ma solamente a disporre di un'interfaccia che consente loro di ottenere informazioni e di presentare delle richieste.

Per quel che concerne gli obblighi dei centri di registrazione previsti all'articolo 22, SWITCH parte dal principio che spetti all'UFCOM e non al gestore del registro vigilare sul loro rispetto. Registrar Alliance propone invece di prevedere che i centri di registrazione siano tenuti a pagare anticipatamente i costi dei servizi del gestore del registro. Il Cantone ZH ritiene che il periodo di conservazione di dieci anni previsto al capoverso 3 debba essere ridotto a cinque e che il termine di presentazione al gestore del registro dei dati archiviati sia prolungato da tre a dieci giorni lavorativi. Th. Schneider propone di prevedere un periodo di conservazione elettronico di durata illimitata.

Registrar Alliance, simsa, SWICO e Swisscom sostengono che l'obbligo imposto ai centri di registrazione di segnalare senza indugio al gestore del registro i nomi di dominio, richiesti o registrati, che mostrano un carattere palesemente illecito o contrario all'ordine pubblico (art. 23) non debba implicare

10/18 Sintesi dei risultati dell'indagine conoscitiva presso gli ambienti interessati dalla revisione delle ordinanze relative alla LTC (OST, OIP, ORAT, ODIn)